Enel pensa alla vendita del nucleare slovacco

La società energetica potrebbe incassare circa 3 miliardi utili per la riduzione del debito. Titolo in ribasso a Piazza Affari

di Carlo Robino, pubblicato il

Enel passa in territorio negativo a Piazza Affari (-0,75% a 2,916 euro) sulla scia dell’indebolimento del Ftse Mib. Intanto sulla società energetica si registrano nuove indiscrezioni stampa. Secondo quanto riporta stamane Milano Finanza, Enel starebbe pensando alla cessione degli asset nucleari di Slovenske Elektrarne, maggior produttore di energia della Slovacchia. Al momento l’idea sarebbe quella di disfarsi dei reattori e delle centrali nell’ottica poi di cedere l’intero controllo della società. Con l’operazione Enel incasserebbe circa 3 miliardi (Slovenske Elektrarne viene valutata tra i 2,5 e i 3miliardi di euro) contribuendo così alla programmata riduzione del debito. Le attività della controllata slovacca hanno registrato nel 2012 una crescita del margine operativo lordo pari al 3% a quota 836 milioni di euro, ma il nucleare non è più considerato un core business della società italiana che, nel caso specifico, tiene da conto anche i non sempre buoni rapporti avuti col governo slovacco. Secondo le informazioni raccolte da Milano Finanza ci sarebbero già dei potenziali acquirenti con i russi di Rosatom in testa. 

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