Enel: ecco perchè per Exane è “ora di schiacciare l’interruttore”

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enelSu Enel è tempo di schiacciare l’interruttore. Questa frase non è lo slogan di una campagna pubblicitaria ma più semplicemente il consiglio degli analisti di Exane che questa mattina hanno alzato il rating sul colosso dell’elettricità dal precedente underperform a outperform e il target price da 2,85 a 3,85 euro.

 

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Debito Enel: Exane crede alla strategia del colosso elettrico

La promozione ha ragion d’essere in un motivo ben preciso: per gli analisti francesi quella che Enel sta mettendo in cantiere sembrerebbe essere una vera e propria ristrutturazione.  Gli esperti, in particolare, hanno posto l’accento sul piano di dismissioni da 6 miliardi di euro e sul processo di acquisizione delle quote di minoranza (per complessivi 8,5 miliardi di euro). L’Enel del futuro, prosegue Exane, sarà concentrata sui mercati core a avrà in cima al suo piano strategico proprio la riduzione dell’indebitamento. 

Scrive Exane: “Ci aspettiamo che il 2014 sia l’anno in cui questa strategia si riconfermi attraverso le cessioni in corso: puntiamo a 3,5 miliardi di euro quest’anno. Inoltre l’acquisizione delle quote di minoranza è cominciata: noi miriamo a 1,5 miliardi, con un impatto positivo sull’utile del colosso elettrico”. Venendo ai numeri, gli analisti si attendono nel 2013 un eps pari a 0,315 euro per azione contro gli 0,092 euro per azione dell’anno precedente e un utile netto rettificato a 2,96 miliardi del 2013 contro i 3,455 nel 2012. Per il 2016 l’utile netto rettificato dovrebbe salire a 3,58 miliardi.

Enel a Piazza Affari sta guadagnando lo 0,18% contro un Ftse Mib in progressione dello 0,31%.

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