ENAV: il 2018 registra crescita del margine operativo e dell’utile netto. Dividendo a 0,1998 €

Il 2018 è stato un anno positivo per ENAV, che ha visto Ebit ed utile netto crescere rispettivamente del 12,1% e del 12,7%.

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Il 2018 è stato un anno positivo per ENAV, che ha visto Ebit ed utile netto crescere rispettivamente del 12,1% e del 12,7%.

Il gruppo Enav chiude il 2018 con fatturato totale consolidato di 889,7 milioni, in progresso dello 0,9% rispetto al 2017, con una forte crescita dei ricavi da attività operativa, riassorbita dal meccanismo del balance.

Nello specifico, i ricavi da attività operativa sono aumentati del 7,1% su base annua toccando i 924,6 milioni, contro gli 863,2 milioni dell’anno precedente. Tale dinamica è legata in primo luogo alla crescita del 9,8% dei ricavi da servizi di rotta pari a 675,4 milioni, mentre i ricavi di terminale sono progrediti dell’1,4% a 222,6 milioni per  gli effetti dati dall’incremento delle unità di servizio implementate sui singoli aeroporti e dalla riduzione delle tariffe.

I ricavi da mercato non regolamentato invece, si attestano a 13,6 milioni, in diminuzione di circa 800 mila euro rispetto al 2017 a causa del perfezionamento di alcune commesse in medio-oriente ed in Africa. I ricavi da mercato non regolamentato si riferiscono a lavori di controllo delle radioassistenze in ambito nazionale ed internazionale per complessivi 2,6 milioni, ad attività di formazione e ad attività di consulenza svolta principalmente sul mercato estero, tra cui la consulenza per l’Air Traffic Control Center di Kuala Lumpur in Malesia (2,6 milioni) e la costruzione della nuova torre di controllo dell’aeroporto di Mitiga in Libia (3,7 milioni).

Il meccanismo “balance”, che comporta per Enav il rimedio o la restituzione ai vettori aerei degli effetti derivanti dallo scostamento tra il traffico aereo previsto nel piano tariffario e il traffico effettivo, pesa negativamente sui ricavi per 80,7 milioni.

L’Ebitda è cresciuto del 4,9% su base annua attestandosi a 297,4 milioni rispetto i 283,6 milioni del 2017, con un’incidenza sui ricavi del 33,4% (in crescita di 1,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alla razionalizzazione dei costi operativi e all’internalizzazione di alcune attività che ha ridotto i costi esterni).

L’Ebit ammonta a 164,4 milioni, in aumento del 12,1% su base annua e con un Ros in progresso di 1,9 punti percentuali al 18,5 per cento.

L’utile netto 2018 ha toccato quota 114,4 milioni, in crescita del 12,7% rispetto al 2017.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 presenta un saldo negativo per 1,9 milioni, con un chiaro miglioramento rispetto all’importo negativo di 117,5 milioni registrato al 31 dicembre 2017.

Tale esito è stato generato dell’andamento degli incassi e dei pagamenti riguardanti l’operatività ordinaria che ha prodotto un cash flow positivo, generato anche dall’incremento del fatturato connesso al maggior traffico aereo generato nel periodo, nonché dal pagamento del dividendo per 100,9 milioni, dal versamento del saldo e del primo acconto IRES e IRAP per 43,5 milioni, l’estinzione del debito verso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per 45,9 milioni e l’acquisto di azioni proprie per 4,9 milioni.

A seguito di ciò il Cda ha deciso di proporre all’Assemblea di distribuire agli Azionisti un dividendo di 0,1998 euro per azione, pari a 108,2 milioni, in aumento del 7% rispetto all’anno precedente.

Per l’esercizio 2019, infine, la Società attende: ricavi netti stabili o in crescita low single-digit a causa dell’abbassamento della tariffa regolamentata in un contesto di crescita del traffico; EBITDA margin circa al 32%, in leggera diminuzione rispetto al 2018 a seguito di alcuni costi che si prevede di sostenere nel corso del 2019 (e connessi all’attuazione del Piano Industriale). Gli investimenti nel 2019 subiranno un incremento dato dall’inizio delle principali iniziative del piano industriale 2018-2022 e saranno pari a 125 milioni, rispetto ai 117 milioni del 2018. La società prevede, dunque, di poter stimare un dividendo per il 2020, relativo all’esercizio 2019, in crescita del 4% rispetto a quello comunicato in data odierna per l’esercizio 2018, in linea con la dividend policy approvata e divulgata al mercato.

Roberta Neri, amministratore delegato del gruppo, ha espresso la sua opinione sull’esercizio appena chiuso: “il 2018 è stato caratterizzato da un forte aumento del traffico sull’Italia che è andato ben oltre le attese. Grazie alla qualità e professionalità delle persone di Enav e ai continui investimenti in innovazione e formazione, siamo riusciti a gestire gli elevati flussi di traffico garantendo un eccellente servizio per sicurezza e puntualità. Ormai l’elevata volatilità del settore è una realtà e i service provider devono muoversi in tempo per poter aumentare la capacità dello spazio aereo investendo in persone, infrastrutture e tecnologie innovative che siano strategiche per il Paese e per l’Europa”.

 

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