Emak: nel Q1 del 2019 calo di tutti gli indicatori economici

Il Gruppo Emak arichivia il primo trimestre 2019 con fatturato, Ebitda ed utile netto in calo rispettivamente a 122,36 mln (-6,7%), 14,15 mln (-18,1%) e 6,09 mln (-54,5%).

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Il Gruppo Emak arichivia il primo trimestre 2019 con fatturato, Ebitda ed utile netto in calo rispettivamente a 122,36 mln (-6,7%), 14,15 mln (-18,1%) e 6,09 mln (-54,5%).

Conto economico

Il Gruppo Emak arichivia il primo trimestre 2019 con fatturato di gruppo pari a € 122,36 milioni, in calo del 6,7% rispetto ai 131,17 milioni del corrispondente periodo del 2018. Tale diminuzione è causata dall’uscita dall’area di consolidamento della società Raico S.r.l. per il 2,4%, dall’effetto positivo del cambio per lo 0,6% e da un calo organico del 4,9%.

L’Ebitda del periodo è pari a  14,15 milioni (11,6% il peso sui ricavi), in calo del 18,1% rispetto ai 17,27 milioni del pari periodo 2018 (13,2% l’incidenza sul fatturato).

L’applicazione del nuovo principio IFRS 16 ha comportato un effetto positivo sull’EBITDA del primo trimestre 2019 per € 1,4 milioni.

Sulla stessa scia ma con maggior forza l’Ebit risulta in contrazione del 34% a  9,03 milioni, contro i 13,68 milioni del primo trimestre del 2018.

Il trimestre in esame si chiude con utile netto attestatosi a 6,09 milioni, contro gli 11,18 milioni del pari periodo 2018 (-54,5%). Si ricorda che sul dato del periodo 2018 aveva influito positivamente la contabilizzazione di una plusvalenza finanziaria per un ammontare pari a € 2,5 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali realizzati nel corso del primo trimestre 2019 risultano pari a 5 milioni.

Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2019 è pari a 214,1 milioni ,rispetto i 205,8 milioni al 31
dicembre 2018.

Al 31 marzo 2019 la posizione finanziaria netta presenta un saldo negativo di 164,4 milioni,  137,2 milioni a parità di principi contabili (di cui € 17,6 milioni di debiti per impegni futuri relativi all’acquisto di residue quote di partecipazione di minoranza), contro i 117,4 milioni rilevati al 31 dicembre 2018 e i 139,7 milioni al 31 marzo 2018.

Attese

La società segnala che il ritardo registrato nelle vendite del primo trimestre è causato dalle giacenze maggiori del dovuto presso la rete di distribuzione, alla ritardata partenza del sell out per i prodotti stagionali, alla stagnazione dei consumi e degli investimenti a livello globale, nonché ai timori prodotti dalla guerra dei dazi. Sono in linea con i piani tutte le iniziative e gli investimenti a sostegno dell’innovazione, dell’ampliamento della gamma prodotti e dei canali di distribuzione.Dato lo scenario macroeconomico incerto e volatile, il gruppo attende,per il 2019, un fatturato in linea con il precedente esercizio.

 

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