Dividendo Telecom 2013 a 2 cent, rosso da 2 mld nel 2012

Telecom Italia conferma i risultati preliminari e ritocca verso l'alto i dividendi, comunque sempre inferiori a quelli del 2012

di Carlo Robino, pubblicato il

Il cda di Telecom Italia riunito ieri per approvare il bilancio di esercizio 2012 ha confermato i risultati preliminari in perdita su cui pesa la svalutazione da 4 miliardi di euro dell’avviamento. Gli investitori però non dovranno temere: come già annunciato dalla società, Telecom pagherà ugualmente i dividendi 2013 prelevando l’utile dell’esercizio 2010 portato a nuovo. La società ha comunicato l’entità delle cedole: a sorpresa saranno leggermente più alte di quelle annunciate qualche settimana fa (Dividendo Telecom 2013: cedole ufficiali ordinarie e risparmio). Telecom infatti proporrà all’assemblea dei soci un dividendo in ragione di 2 centesimi per azione ordinaria (1.97 nella precedente comunicazione) e 3,1 cent per le azioni risparmio (3.07). 

 

Data di stacco dividendo Telecom Italia 2013: le indicazioni del cda

Il dividendo sarà messo in pagamento dal 25 aprile 2013, con stacco cedola in data 22 aprile 2013. Ricordiamo che Telecom nel 2012 remunerò di 4,3 centesimi le azioni ordinarie e di 5,4  centesimi le azioni risparmio.

 

Risultati dell’esercizio 2012

Ricavi  Telecom 2012 – I ricavi Telecom dell’esercizio 2012 ammontano a 29.503 milioni di euro, in calo dell’1,5% rispetto all’esercizio 2011 (29.957 milioni di euro); la riduzione di 454 milioni di euro è prevalentemente dovuta alla Business Unit Domestic e ad essa si contrappongono gli incrementi relativi alla Business Unit Argentina (+564 milioni di euro) e alla Business Unit Brasile (+134 milioni di euro). In termini di variazione organica i ricavi consolidati registrano un incremento dello 0,5% (+151 milioni di euro).

 

Ebitda Telecom 2012 – L’EBITDA è pari a 11.645 milioni di euro e diminuisce, rispetto all’esercizio precedente, di 526 milioni di  euro (-4,3%), con un’incidenza sui ricavi del 39,5% (40,6% nell’esercizio 2011). In termini organici l’EBITDA si riduce di 246 milioni di euro (-2,0%) rispetto all’esercizio precedente e l’incidenza sui ricavi registra una flessione di un punto percentuale, passando dal 41,2% nell’esercizio 2011 al 40,2% nell’esercizio 2012, a causa del maggior peso dei ricavi del Sud America, la cui marginalità è inferiore a quella del Business Domestico, nonché dell’incremento del fatturato per terminali mobili, finalizzato ad una maggiore penetrazione dei servizi dati.

 

Ebit Telecom 2012 – L’EBIT è pari a 1.926 milioni di euro (-680 milioni di euro nell’esercizio 2011) e recepisce in particolare gli effetti delle svalutazioni derivanti dal processo di impairment per complessivi 4,4 miliardi di euro (7,4 miliardi di euro nel 2011). L’EBIT organico è pari a 6.504 milioni di euro, in calo di 157 milioni di euro rispetto al 2011 (-2,4%), con un’incidenza sui ricavi del 22,0% (22,7% nell’esercizio 2011).

 

Indebitamento Telecom 2012 – L’indebitamento finanziario netto rettificato al 31 dicembre 2012 è pari a 28.274 milioni di euro, in diminuzione di 2.140 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2011 (30.414 milioni di euro). Nel quarto trimestre 2012 l’indebitamento finanziario netto rettificato è diminuito di 1.211 milioni di euro rispetto a fine settembre 2012; in particolare, la generazione di cassa operativa ha ampiamente assorbito il fabbisogno derivante dal versamento di imposte sul reddito per circa 700 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto contabile al 31 dicembre 2012 è pari a 29.053 milioni di euro, in diminuzione di 1.766 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2011 (30.819 milioni di euro).

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