Dividendo Snam 2013: +0,4% con l’utile in crescita

Remunerazione maggiore per gli azionisti. Il distacco da Eni comporta un aumento del debito

di Carlo Robino, pubblicato il

Snam presenta il bilancio consolidato del 2012 con buoni risultati sia dal punto di vista economico e sia dal punto di vista operativo. Rimandando a più avanti i dettagli dei risultati economici conseguiti, possiamo dire che con un utile netto adjusted pari a 992 milioni di euro (+0,4% rispetto al 2011) Snam proporrà  all’Assemblea degli azionisti la distribuzione nel 2013 di un dividendo di 0,25 euro per azione (0,24 euro per azione nel 2011), di cui 0,10 euro per azione già distribuiti nel mese di ottobre 2012 a titolo di acconto e 0,15 euro per azione a saldo. I dividendi verranno messi in pagamento a partire dal 23 maggio 2013, con stacco della cedola il 20 maggio 2013.

 

I risultati in breve 

L’utile operativo Snam 2012 ammonta a 2.111 milioni di euro, in aumento di 153 milioni di euro (+7,8%) rispetto all’esercizio 2011. L’aumento è attribuibile principalmente alla performance  registrata dai settori di attività:

  • distribuzione (+138 milioni di euro; +24,7%). L’aumento è dovuto essenzialmente: (i) ai maggiori ricavi per il servizio di vettoriamento del gas naturale (+170 milioni di euro) a seguito dell’impatto positivo delle delibere 315/2012/R/gas e 450/2012/R/gas dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che hanno modificato alcuni criteri di determinazione delle tariffe del terzo periodo di regolazione, in particolare eliminando gli effetti della cosiddetta gradualità relativa agli anni 2009, 2010 e 2011 (+143 milioni di euro); (ii) all’incremento degli altri ricavi e proventi (+24 milioni di euro), a seguito principalmente della cessione di impianti trasferiti ai comuni concedenti l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale. Tali sono stati in parte compensati: (i) dall’incremento dei costi operativi (-29 milioni di euro) attribuibile principalmente alle maggiori minusvalenze da cessione di impianti trasferiti ai comuni concedenti l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale (-16 milioni di euro); (ii) dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-29 milioni di euro);
  • stoccaggio (+15 milioni di euro; + 5,9%). I maggiori ricavi di stoccaggio (+26 milioni di euro, al netto dei ricavi che trovano contropartita nei costi), sono stati in parti compensati dall’incremento degli ammortamenti (-7 milioni di euro), a seguito principalmente dell’entrata in esercizio di nuove infrastrutture, e dall’incremento dei costi operativi (-2 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi) dovuto principalmente alla dinamica dei fondi rischi ed oneri.
  • L’utile operativo del settore di attività trasporto è risultato in riduzione (-2 milioni di euro; -0,2%) rispetto all’esercizio precedente. I maggiori ricavi di trasporto (+27 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) sono stati più che assorbiti dall’incremento dei costi operativi (-16 milioni di euro), a seguito dei maggiori accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri (-27 milioni di euro), in parte compensati dalle minori minusvalenze da radiazione di immobilizzazioni (+10 milioni di euro), e dai maggiori ammortamenti (-14 milioni di euro), dovuti principalmente all’entrata in esercizio di nuove infrastrutture.

L’utile netto Snam 2012 ammonta a 779 milioni di euro, in riduzione di 11 milioni di euro, pari all’1,4%, rispetto all’esercizio 2011. La riduzione è dovuta ai maggiori oneri finanziari netti (-481 milioni di euro), che risentono, in particolare, degli oneri (-335 milioni di euro) derivanti dalla risoluzione dei contratti derivati di copertura dal rischio sui tassi di interesse in essere tra Snam e le sue Controllate ed Eni, per dar corso a quanto disciplinato contrattualmente in caso di perdita del controllo di Eni su Snam, e dei costi (-41 milioni di euro) connessi all’estinzione anticipata di finanziamenti bancari ponte sottoscritti nell’ambito del progetto di rifinanziamento del debito, resa possibile grazie al successo ottenuto nelle recenti emissioni obbligazionarie. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dalla riduzione delle imposte sul reddito (+313 milioni di euro), dovuta ai maggiori oneri per adeguamenti una tantum effettuati nel 2011 a seguito dell’applicazione della Robin Hood Tax e al minor utile prima delle imposte, e dall’incremento dell’utile operativo (+153 milioni di euro).

L’utile netto adjusted Snam 2012, che esclude gli special item, ammonta a 992 milioni di euro, in aumento di 14 milioni di euro, pari all’1,4% rispetto all’esercizio precedente. L’aumento è attribuibile all’aumento dell’utile operativo (+153 milioni di euro) in parte compensato dai maggiori oneri finanziari netti (-146 milioni di euro) a seguito principalmente dei costi connessi al rifinanziamento del debito, dell’aumento del costo medio del debito e del maggior indebitamento medio di periodo. 

 

A seguito della cessione del 30,03% del capitale di Snam da Eni alla Cassa Depositi e Prestiti, Snam ha completato un piano di rifinanziamento per il raggiungimento della piena indipendenza finanziaria dal Cane a sei Zampe. Questo però ha comportato un incremento dell’indebitamento finanziario netto Snam 2012 che è passato dagli 11.197 milioni di euro al 31 dicembre 2011 ai 12.398 milioni di euro del 2012.

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