Dividendo Saipem 2013: si restringe con utile netto al -2,1%

Conferma per la politica dei dividendi. La data di stacco della cedola sarà il 22 maggio

di Carlo Robino, pubblicato il

Il Consiglio di Amministrazione di Saipem si è riunito oggi per esaminare i risultati preliminari del 2012. Il profit warning dichiarato dalla controllata Eni lo scorso 29 gennaio si traduce in una flessione dell’utile netto 2012 pari al 2,1% rispetto all’esercizio precedente e dell’utile netto del quarto trimestre pari al 30,2%. Questo porterà il board a proporre all’Assemblea Ordinaria un dividendo 2013 più contenuto.

 

 

Dividendi Saipem: la nuova politica del cda

Saipem ha infatti deciso di confermare la politica dei dividendi ovvero pay-out pari ad un terzo dell’utile netto consolidato che farà staccare alla società una cedola pari a 0,68 euro per azione ordinaria. Il dato si confronta con i 70 centesimi pagati l’anno scorso mentre l’azione risparmio frutterà 0,71 centesimi (o,73 nel 2012). La società ha informato che il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 23 maggio 2013 (data di stacco cedola il  20 maggio 2013 e record date il 22 maggio 2013).

I risultati preliminari 2012 in breve

L’Utile netto 2012 ammonta a 902 milioni di euro in flessione del 2,1% rispetto all’esercizio precedente. 

L’Utile netto del quarto trimestre 2012 è pari a 180 milioni di euro: ovvero -30,2% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente

Crescono le acquisizioni di nuovi ordini: nel 2012 ammontano a 13.391 milioni di euro (12.505 milioni di euro nel 2011). Il portafoglio ordini residuo al 31 dicembre
2012 si attesta a 19.739  milioni di euro (20.417 milioni di euro nel 2011).

Gli investimenti tecnici effettuati nel corso nel 2012 ammontano a 1.015 milioni di euro (1.199 milioni di euro nel 2011)

 

Debito in crescita

L’indebitamento finanziario netto Saipem al 31 dicembre 2012 ammonta a 4.278 milioni di euro, con un incremento di 1.086 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2011. L’aumento è ascrivibile a un sensibile aumento del capitale circolante derivante dall’impatto dei termini contrattuali di alcune commesse in esecuzione e dal prolungarsi di negoziazioni relative a variazioni dello scopo del lavoro su contratti in fase di completamento.

Il profit warning per il 2013

Come chiaramente comunicato da Saipem il 29 gennaio e 7 febbraio scorso i risultati attesi per l’anno 2013 saranno sensibilmente inferiori rispetto a quelli degli ultimi anni.
Le cause sono da ricercare nel settore Engineering & Construction per via della mancanza di ordini di una certa rilevanza e per commesse a ridotta marginalità presenti in questo momento nel portafoglio Saipem. Le stime  prevede per l’anno 2013 ricavi di circa 13,5 miliardi di euro, un EBIT complessivo di circa 750 milioni di euro, un utile netto di circa 450 milioni di euro, nonché un livello di investimenti per circa 1 miliardo di euro.

 

 

Argomenti: Borsa Milano, Saipem