Dividendo Hera 2016 a 9 centesimi, balzo dell’utile netto nel 2015

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Hera, bene utili e ricavi nel primo trimestreBuone notizie per i possessori di azioni Hera. Il consiglio di amministrazione della quotata ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo 2016, relativo all’esercizio 2015, pari a 9 centesimi per ciascuna azione posseduta. Per i dividendi Hera, quindi, si tratta di una conferma visto che anche nel 2014 fu riconosciuta la stessa cedola. La data di stacco del dividendo Hera 2016 è il 20 giugno con pagamento a partire dal successivo 22 giugno.

 

Risultati Hera 2015: le principali voci

L’esercizio 2015 si è concluso per il Gruppo Hera con tutti i principali valori in crescita rispetto al 2014. Questi positivi risultati raggiunti sono il frutto di un solido modello di business che si caratterizza da sempre per un portafoglio bilanciato multiservizio, con focalizzazione sulle attività core, continue attività di efficientamento in tutti i campi ed estrazione di sinergie dalle integrazioni societarie. Nel dettaglio, nel 2015 i ricavi Hera sono stati pari a 4.487,0 milioni di euro, in crescita del 7,1% rispetto ai 4.189,1 milioni di euro dell’esercizio precedente; il MOL Hera (Margine Operativo Lordo) è salito a 884,4 milioni di euro, in crescita rispetto agli 867,8 milioni di euro del 2014 (+1,9%); l’utile operativo è di 442,2 milioni di euro in linea rispetto ai 441,2 milioni di euro del 2014, pur scontando maggiori ammortamenti connessi all’allargamento del perimetro e il risultato della gestione finanziaria è stato di 126 milioni di euro, in miglioramento di 12 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2014. Andando avanti nell’esame dei conti 2015 della quotata, si rileva che l’ utile Hera è aumentato dell’11,8%, passando dai 181,2 milioni di euro dell’esercizio 2014 ai 202,6 milioni di euro dell’analogo periodo del 2015 grazie alle minori imposte sull’esercizio. In sensibile miglioramento l’aliquota media che passa dal 40,2% al 35,9% grazie alla riduzione dell’Irap, all’eliminazione della Robin Tax nelle società energetiche e altre ottimizzazioni fiscali.

Per finire, la posizione finanziaria netta del 2015 è pari a 2.651,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 2.640,4 milioni di euro del 2014. Questo risultato è ancora più significativo se si considera che il positivo flusso di cassa operativo ha finanziato totalmente sia il pagamento di dividendi (per 142,4 milioni) nonché le numerose operazioni di M&A (per circa 76 milioni) sostenute principalmente a fine anno.

 

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