Dividendo Hera 2013 a 9 cent, utile in crescita nel 2012

Hera archivia positivamente l'anno appena trascorso con ricavi e utile in crescita. Confermato il dividendo del 2011.

di Carlo Robino, pubblicato il

Hera, società di multiservizi attiva in Emilia-Romagna, ha reso noto l’ammontare del dividendo 2013 i risultati relativi all’esercizio 2012. La gestione ha generato un utile netto pari a 118,7 milioni, in crescita del 13,5% rispetto al 2011. Questo permetterà alla società di remunerare gli azionisti attribuendo loro dividendi stabili. Il Cda di Hera ha così deciso, si legge nella nota, di proporre all’Assemblea un dividendo per azione di 9 centesimi con data di stacco della cedola fissata per il 3 giugno 2013. Il dividendo Hera 2012 verrà messo in pagamento a partire dal 6 giugno 2013.

 

Risultati Hera 2012: le principali voci

 

Ricavi Hera 2012 – I ricavi salgono a 4.492,7 milioni (+9,4% rispetto ai 4.105,7 milioni del 31/12/2011), grazie al contributo dei maggiori ricavi di gas ed energia elettrica, dovuto sia all’effetto dell’incremento dei prezzi delle materie prime sia dei volumi venduti. Si registra inoltre un incremento dei ricavi relativi al servizio idrico integrato.

 

Mol Hera 2012 – Il Margine Operativo Lordo mostra una crescita del 2,7%, salendo a 662,0 milioni, rispetto ai 644,8 milioni del 31/12/2011. La crescita è stata soprattutto determinata dal buon andamento delle aree Gas e Ciclo Idrico Integrato. Il risultato acquista particolare valore in considerazione del fatto che il 2012 ha visto la cessazione dell’incentivo CIP6 sul termovalorizzatore FEA di Granarolo (BO), che ha impattato negativamente per circa 18,0 milioni sull’area Ambiente. Tale effetto è stato più che compensato dalla crescita organica e dalle sinergie sviluppate, che hanno positivamente inciso per 24,2 milioni.

 

Utile Hera 2012 – Il risultato operativo, pari a 335,4 milioni (+0,3%), sconta alcuni effetti straordinari tra gli accantonamenti (per un valore complessivo pari a circa 13 milioni), che si riflettono anche sull’utile ante-imposte che si attesta a 213,4 milioni, in leggero calo (-3,5%) rispetto all’esercizio precedente. Gli oneri finanziari si incrementano per effetto del maggior debito medio e della dinamica dei credit spread. L’utile netto, dopo le interessenze di terzi, sale invece a 118,7 milioni (+13,5%), in decisa crescita grazie alla diminuzione del tax rate, che comprende anche effetti positivi non ricorrenti per 18,2 milioni, e alla minore incidenza degli interessi di terzi, in particolare nella controllata FEA.

 

Storico Dividendi Hera

 

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