Dividendo Generali 2013 a 20 cent, pesano le svalutazioni

Risultato operativo in crescita del 10,5% ma l'utile crolla dell'89,5% per via delle svalutazioni. Dividendo stabile

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Il consiglio di amministrazione di Assicurazioni Generali si è riunito ieri per esaminare e approvare i risultati dell’esercizio 2012. Il Leone di Trieste ha archiviato un anno con risultato operativo in crescita grazie all’espansione dei tre business di riferimento (segmento vita, danni e finanza) ma lo vede concludere con un utile in netta flessione (da 856 milioni a 90) a causa di svalutazioni nette per 1.7 miliardi di euro. Nonostante questo Generali ha intenzione di proporre un dividendo pari a 0,20 euro, della stessa entità di quello pagato l’anno scorso. Il monte dividendi complessivo relativo alle azioni in circolazione è pari a 311 milioni euro.

Dividendo Generali 2013: data di stacco e pagamento

Generali ha comunicato che il dividendo sarà messo in pagamento dal 23 maggio 2013 con stacco della cedola a partire dal 20 dello stesso mese

Risultati Generali 2012

Risultato Operativo Generali 2012 – Il Gruppo ha chiuso il 2012 con performance industriali in forte crescita mostrando un buon trend di raccolta, con circa € 70 mld di premi (+3,2%), di cui oltre il 70% sottoscritti all’estero. La solidità del business si riflette anche nell’elevata redditività che ha portato a un risultato operativo complessivo in crescita a € 4.219 milioni (+10,5%), con un significativo sviluppo in tutti i segmenti.
Nel  segmentoVita, in un contesto finanziario ancora sfidante, il risultato operativo è salito a € 2.658 milioni (+9,7%) e beneficia anche delle azioni del Gruppo tese a limitare i rendimenti garantiti. Il risultato operativo Danni ha raggiunto € 1.664 milioni (+5,6%) con un combined ratio in miglioramento di 0,8 punti percentuali a 95,7%, nonostante un maggiore impatto delle catastrofi per 0,5 punti percentuali.

Utile Generali 2012 – L’utile netto, pari a € 90 milioni (€ 856 milioni FY11), risente di significative svalutazioni per € 1.682 milioni, di cui € 1.271 milioni nel quarto trimestre. Le svalutazioni Generali del quarto trimestre sono attribuibili ai titoli AFS (€ 792 milioni), alla partecipazione in Telco (€ 148 milioni), a finanziamenti e crediti (€ 118 milioni), real estate (€ 56 milioni) e altri asset (€ 156 miloni). Le svalutazioni pesano quasi integralmente sul risultato non operativo e non hanno avuto un impatto significativo né sul Solvency I ratio né sulla posizione di capitale ai fini di rating, in quanto gran parte degli attivi in considerazione era contabilizzato ai fini patrimoniali secondo il metodo del mark to market.
Le svalutazioni derivano dall’accurata e prudente asset review e incorporano l’impatto della decisione del Gruppo di allineare le soglie di svalutazione – che indicano quando un asset ha subito una “significativa” o “prolungata” perdita di valore – alle best practice internazionali, consentendo una maggiore comparabilità con i peers. Per il criterio di “significatività” della perdita di valore, che precedentemente variava da settore a settore con una media del 50%, si è optato per una soglia unica del 30%. Per quanto riguarda la definizione di perdita “prolungata” la soglia è stata ridotta da 36 a 12 mesi. Sull’utile ha inoltre pesato anche il forte aumento del tax rate che è passato a circa il 77% (40% di fine 2011), principalmente a causa dell’indeducibilità di una significativa parte delle suddette svalutazioni.

Patrimonio netto Generali 2012 – Il Gruppo mostra un significativo rafforzamento del capitale. Il patrimonio netto è salito del 28% a € 19.828 milioni (€ 15.486 milioni FY11) grazie al recupero di valore di tutte le asset class della riserva AFS. L’aumento dei mezzi propri si è riflesso positivamente anche sull’indice di Solvency I che è salito al 150% (140% 9M12; 117% FY11) con un’eccedenza di € 9 miliardi. Il miglioramento della redditività operativa del Gruppo ha spinto l’operating Return on Equity, che si è attestato a 11,9% (10,8% FY11).

Outlook 2013

Generali, pur conscia della difficoltà del quadro macroeconomico, prevede per il 2013 un miglioramento del risultato operativo complessivo, proseguendo sia nel processo di rafforzamento del capitale che nel programma di riduzione delle spese annunciato a gennaio.

 

 

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