Dividendo Erg 2013 a 40 centesimi, utile in crescita

Grazie al business delle energie rinnovabili cresce sensibilmente l'utile, Dividendo sempre a 40 cent

di Carlo Robino, pubblicato il

Il gruppo Erg archivia l’esercizio 2012 con risultati tutti in crescita grazie all’espansione nel business delle energie rinnovabili e soprattutto del Power & Gas. Il gruppo genovese ha deciso così di proporre all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 23 aprile la distribuzione di un dividendo pari a 0,40 euro per euro. La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 23 maggio 2013, previo stacco a partire dal 20 maggio 2013 e record date il 22 maggio 2013. Il gruppo genovese conferma ancora una volta la sua politica dei dividendi con l’entità della cedola che resta ferma al 2006.

 

I risultati economici dell’esercizio 2012

Ricavi – I ricavi nel 2012 sono pari a 8.288 milioni rispetto a 6.798 milioni del 2011. La variazione riflette l’incremento dei ricavi del Refining & Marketing legato  principalmente ai maggiori prezzi medi di vendita ed ai maggiori volumi venduti per le compravendite. Pesa anche l’incremento dei ricavi dell’Energia – Termoelettrico a seguito dei maggiori prezzi di vendita e dei maggiori quantitativi venduti, e la crescita dei ricavi dell’Energia Rinnovabile a causa principalmente dei maggiori volumi di vendita come conseguenza dell’incremento della capacità produttiva e della maggiore ventosità.

Mol – Il margine operativo lordo consolidato a valori correnti adjusted è di 458 milioni di Euro, rispetto ai 284 milioni di Euro del 2011. 

  • Rinnovabili: il margine operativo lordo è di 137 milioni di Euro, raddoppiato rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente (69 milioni di Euro), grazie al forte incremento delle produzioni dovuta alla maggiore potenza media in esercizio durante il 2012, oltre che alla buona ventosità registrata nel periodo. 
  • Power & Gas: il margine operativo lordo di 328 milioni di Euro è superiore di circa 89 milioni a quello registrato nel 2011 (239 milioni di Euro nel 2011). Questo grazie alla buona performance degli impianti, ai migliori prezzi di vendita e ad azioni di energy management che hanno consentito di mitigare gli effetti di uno scenario di generazione difficile. Il notevole incremento dei risultati riflette anche l’impatto che la fermata generale di ISAB Energy aveva avuto sulle produzioni del 2011. 
  • Refining & Marketing: il margine operativo lordo a valori correnti adjusted del settore è di 21 milioni (6 milioni di Euro nel 2011); il risultato, pur beneficiando sia di una minore esposizione alla raffinazione che di una leggera ripresa dei margini, è stato pesantemente condizionato da uno scenario estremamente difficile, sia in termini di vendite che di margini nella Rete.

Risultato operativo – Il risultato operativo netto a valori correnti adjusted è stato di 216 milioni di Euro (37 milioni di Euro nel 2011) dopo ammortamenti per 242 milioni di Euro (247 milioni di Euro nel 2011).

Risultato netto – Il risultato netto di Gruppo è stato di 151 milioni di Euro (65 milioni di Euro nel 2011) e risente principalmente degli impatti della cessione del 20% della partecipazione in ISAB S.r.l. per un importo di 214 milioni di Euro, di utili su magazzino, al netto dei relativi effetti fiscali, per 6 milioni di Euro (65 milioni di Euro nel 2011), di poste non ricorrenti negative per 72 milioni di Euro, al netto dei relativi effetti fiscali, in particolare relative ad accantonamenti e svalutazioni della joint venture
TotalErg a seguito della chiusura della Raffineria di Roma e di altre poste non ricorrenti negative per 9 milioni di Euro, commentate nella sezione “Indicatori alternativi di performance”. Si ricorda che i risultati del 2011 risentivano della plusvalenza derivante dalla cessione dell’11% di ISAB S.r.l., al netto dei relativi effetti fiscali, per 107 milioni di Euro e della svalutazione dell’impianto di ERG Power, al netto dei relativi effetti fiscali, per 63 milioni di Euro.

Debito – L’indebitamento finanziario netto è di 513 milioni di Euro, in diminuzione di 451 milioni rispetto a quello del 31 dicembre 2011, principalmente per l’incasso di 485 milioni di Euro relativi alla cessione del 20% della partecipazione in ISAB S.r.l. avvenuto nel mese di settembre. La generazione di cassa del periodo, resa possibile anche da una attenta gestione del capitale circolante netto, ha permesso di finanziare gli investimenti, il pagamento dei dividendi e l’acquisto di azioni proprie. ell’indebitamento finanziario netto sono rilevate passività finanziarie relative al fair value di strumenti derivati a copertura del tasso di interesse per circa 76 milioni di Euro (52 milioni  di Euro al 31 dicembre 2011).

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