Dividendo Enel, la crescita è un miraggio. Citi: vendete il titolo

Citi spiega perchè nei prossimi anni l'utile e il dividendo di Enel non sono visti in crescita

di Enzo Lecci, pubblicato il

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Enel in forte calo anche nella seconda parte della seduta. Il colosso dell’energia elettrica, dopo una mattinata decisamente difficile, sta ora cedendo il 2,32%.

Analisi durissima di Citi su Enel. Gli analisti hanno portato il rating sul colosso dell’elettricità dal precedente neutral a sell. Secondo Citi non sarebbe verosimile ritenere che il dividendo e l’utile di Enel possano crescere. Il dito viene puntato, in particolare, sul nuovo piano industriale di Enel le cui indicazioni non sono giudicate realistiche alla luce delle nuove nuove tendenze del mercato. Per questo motivo è molto probabile che l’ad del gruppo Francesco Starace possa provvedere nel futuro prossimo ad aggiornare il mercato sul nuovo outlook del gruppo. Scrivono gli analisti nel loro report: “L’equity story di Enel si basa sulla crescita di utile e dividendo derivanti da un moderato incremento dell’Ebitda, dalla riduzione del debito e dal buyout delle minoranze”. Questa prospettiva positiva potrebbe presto essere archiviata e cedere il passo a una view più negativa alla luce del declino dei margini in Italia e Spagna e della pressione in ambito regolatorio “che limiterà il processo di riduzione del debito di Enel”.

Alla luce di questo quadro in peggioramento, Citi ha riconsiderato le stime sull’Ebitda che è visto in diminuzione media dello 0,9% annuo (rispetto al dato del 2014) fino al 2018 a causa del calo dell’utile per azione (-2,9% nel periodo 2014-2018). I rapporti di indebitamento, invece, non dovrebbero essere intaccati mantenendosi invariati nei prossimi tre anni. Restando più nel breve periodo, il 2014 dovrebbe essere una buon anno per Enel, con profitti a quota 3,27 miliardi di euro. Anche in questo caso, però, negli anni successivi al 2014, Citi vede un’erosione.

 

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