Dividendo Enel 2013 in calo, utile -79%

Margini in calo in Italia e Spagna ma a pesare sul crollo dell'utile è la svalutazione di Endesa. L'utile a 0,15 centesimi non sorprende il consensus

di Carlo Robino, pubblicato il

Il consiglio di amministrazione di Enel si è riunito ieri per approvare i risultati dell’esercizio 2012. Il gruppo energetico ha dovuto far fronte a un netto calo dell’utile netto (da 4,1 miliardi a 865 miliardi di euro) a causa della svalutazione dell’avviamento della controllata Endesa (4,1 miliardi) e della contrazione dei margini in Italia e Spagna. Enel nonostante questo ha confermato la sua politica dei dividendi anche nel 2013 ovvero un pay-out non inferiore al 40% dell’utile netto consolidato ordinario. 

 

Data di stacco dividendo Enel 2013

Il monte dividendi Enel relativo all’esercizio 2012 si attesta quindi a circa 1.411 milioni di euro a fronte di un utile netto consolidato ordinario (ossia riconducibile alla sola gestione caratteristica) pari a circa 3.455 milioni di euro. Il cda ha così comunicato l’intenzione di proporre all’Assemblea ordinaria degli azionisti degli azionisti un dividendo 2013 pari a 0,15 euro per azione. Lo stacco della cedola sarà il il 24 giugno con pagamento fissato per il 27 gennaio. Ricordiamo che nello scorso esercizio fu pagato un dividendo pari a 0,26 euro per azione.

L’attività Enel nel 2012

L’energia elettrica venduta dal Gruppo Enel ai clienti finali nel 2012 si è attestata a 316,8 TWh, in aumento di 5,0 TWh (+1,6%) rispetto al precedente esercizio.
L’aumento è riferibile alle maggiori quantità vendute all’estero (+6,9 TWh) che sono riuscite a compensare contrazione dei volumi venduti nella Penisola Iberica (-2,2 TWh) ed in Italia (-1,9 TWh). Cala la richiesta di energia elettrica sul mercato nazionale nel 2012 (-2,8% rispetto al 2011), mentre l’importazione netta di energia dall’estero ha registrato un decremento di 2,6 TWh (-5,8%) ma la produzione si è incrementata a 295,8 TWh (+0,6% rispetto ai 293,9 TWh del precedente esercizio), di cui 74,5 TWh in Italia e 221,3 TWh all’estero. I volumi di gas venduti alla clientela finale sono risultati pari a 8,7 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,2 miliardi di metri cubi (+2,4%) rispetto al 2011. Nel mercato domestico le vendite di gas sono in diminuzione (-0,3 miliardi di metri cubi), mentre le vendite realizzate all’estero, ascrivibili esclusivamente alle attività di Endesa, risultano in crescita di 0,5 miliardi di metri cubi.

Risultati Enel 2012

Ricavi Enel 2012 –  I Ricavi del 2012 sono pari a 84.889 milioni di euro, con un incremento pari a 5.375 milioni di euro (+6,8%) rispetto al 2011. La variazione positiva è da riferire sostanzialmente all’incremento dei ricavi da vendita e trasporto di energia elettrica all’ingrosso e a clienti finali, ai maggiori ricavi per trading di combustibili, nonché ai maggiori ricavi da vendita e trasporto di gas naturale ai clienti finali. Tali effetti sono solo parzialmente compensati dal decremento dei ricavi per trading di energia elettrica.

Ebitda Enel 2012 – Il margine operativo lordo del 2012 è pari a 16.738 milioni di euro, in calo di 867 milioni di euro (-4,9%) rispetto al 2011. Tale decremento è da riferire sostanzialmente alla riduzione del margine di generazione in Italia e alla variazione del perimetro di consolidamento conseguente alle cessioni effettuate nei due esercizi di riferimento (tra cui si ricordano le cessioni di Enel Maritza East 3, Deval e Endesa Ireland). Tali effetti sono stati parzialmente compensati dal buon andamento delle Divisioni Mercato, Energie Rinnovabili e Internazionale.

Ebit Enel 2012 – Il risultato operativo del 2012 ammonta a 7.735 milioni di euro, con un decremento del 31,4% rispetto al 2011 (11.278 milioni di euro), tenuto conto di maggiori ammortamenti e perdite di valore per 2.676 milioni di euro. Al netto dell’effetto degli impairment rilevati nel 2012 sull’avviamento allocato su talune Cash Generating Units (per complessivi 2.584 milioni di euro), il risultato operativo è in calo di 959 milioni di euro (-8,5%). In particolare, l’effetto di tali impairment si riferisce principalmente all’adeguamento di valore di una porzione dell’avviamento allocato alla Cash Generating Unit “Endesa–Iberia” (2.392 milioni di euro). Infatti, i diversi provvedimenti adottati a più riprese dal Governo spagnolo in materia di energia nel corso di tutto il 2012 (ed in particolare nel quarto trimestre) hanno comportato una
revisione al ribasso delle stime dei flussi di cassa derivanti dalle attività inerenti tale Cash Generating Unit, quali riflesse nel Piano industriale 2013-2017. Inoltre, la determinazione quantitativa del valore d’uso, preso a riferimento per la valutazione della recuperabilità del valore contabile della Cash Generating Unit in questione, è stata ulteriormente condizionata negativamente dall’incremento del rischio paese, fattorizzato nel tasso di sconto utilizzato.

Utile Enel 2012 – Il Risultato netto del Gruppo del 2012 ammonta a 865 milioni di euro rispetto ai 4.113 milioni di euro dell’esercizio precedente (-79,0%). Escludendo le citate perdite di valore dell’avviamento (pari a 2.575 milioni di euro per la quota di competenza del Gruppo), il risultato netto è in diminuzione di 673 milioni di euro (-16,4%) per effetto principalmente della riduzione dei risultati associati alla gestione operativa.

Indebitamento Enel 2012 – L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2012 si attesta a 42.948 milioni di euro, registrando un decremento di 1.681 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2011. In particolare, i flussi di cassa generati dalla gestione operativa e dalle cessioni di taluni asset non strategici sono stati parzialmente compensati dagli investimenti effettuati nel periodo e dal pagamento dei dividendi. Al 31 dicembre 2012, l’incidenza dell’indebitamento finanziario netto sul patrimonio netto complessivo, il cosiddetto rapporto debt to equity, si attesta a 0,81 a fronte di 0,82 di fine 2011, mentre il rapporto tra Indebitamento finanziario netto ed
Ebitda è pari a 2,6 (2,5 al 31 dicembre 2011).

 

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