Dividendo Banca Carige 2013 non riconosciuto, 2012 chiuso in perdita

Previsto un imponente piano di dismissioni per coprire gli 800 milioni di euro richiesti dall'aumento di capitale. Sul rosso 2012 pesa il risultato delle assicurazioni

di Carlo Robino, pubblicato il

Banca Carige non riconoscerà alcun dividendo relativo all’esercizio 2012 ai propri azionisti e taglierà il bonus al top management seguendo alla lettera le ultime raccomandazioni della Banca d’Italia (Bankitalia: no ai dividendi per le banche in rosso). Infatti il 2012 è stato chiuso in perdita per 63,2 milioni e ora l’istituto dovrà attuare un robusto aumento di capitale (800 milioni di euro) a seguito degli orientamenti espressi da Bankitalia e Consob. Il cda riunito ieri ha concordato che l’apporto di nuove risorse verrà finanziato principalmente dalla dismissioni di asset ritenuti non strategici (le compagnie assicurative, la sgr, la società di credito al consumo, le partecipazioni nell’Autostrada dei Fiori, in Esaote e Ili). Nel comunicato stampa pubblicato ieri, Banca Carige ha fatto sapere  che, qualora la vendita delle compagnie e di eventuali altri asset non coprisse l’intero importo di 800 milioni, la parte residuale da coprire, con un aumento di capitale da parte degli azionisti, dovrà essere «la minore possibile». Il principale azionista, la Fondazione Carige (47%), a causa della mancata distribuzione di dividendi 2013 ha manifestato contrarietà alla sottoscrizione di un aumento di capitale. 

Risultati Banca Carige 2012

Ricavi Banca Carige 2012 – Il risparmio complessivamente raccolto dalla clientela  si attesta a 51.142,1 milioni, in diminuzione dell’1,7% rispetto al 31 dicembre 2011. La raccolta diretta, pari a 28.545,2 milioni, è rimasta stabile (+0,4%) sia nella componente retail, sia in quella istituzionale. La raccolta indiretta, pari a 22.596,9 milioni diminuisce del 4,1% nell’anno. All’interno, il risparmio gestito, pari a 10.020,8 milioni, risulta in ripresa in tutte le componenti (+5,2%): i fondi comuni crescono infatti del 5%, le gestioni patrimoniali del 19,7% e i prodotti bancario-assicurativi del 3,4%. Il risparmio amministrato, pari a 12.576,2 milioni, risulta in contrazione del 10,5% sul dato di fine 2011. I crediti verso clientela (al lordo delle presunte perdite e al netto dei pronti contro termine) raggiungono i 26.259,7 milioni, sostanzialmente stabili nell’anno. 

Margine Interesse Banca Carige 2012 – Il risultato 2012 riporta un margine di interesse pari a 756 milioni sostanzialmente stabile rispetto a dicembre 2011 (-1%), così come le commissioni nette che si attestano a 303,2 milioni (+0,9%). Le poste finanziarie, passate da 77,9 a 171,6 milioni in particolare, grazie alla cessione di attività
disponibili per la vendita, contribuiscono alla crescita del margine di intermediazione che risulta pari a 1.231 milioni (+7,6%). Tenuto conto delle rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e di altre poste finanziarie – che passano da 175,7 a 603,3 milioni, soprattutto in relazione al rafforzamento dei presidi del rischio di credito – e del risultato della gestione assicurativa, il risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa si attesta a 325,8 milioni (944,6 milioni nel 2011). I costi operativi diminuiscono a 674 milioni (-2,9%); al loro interno si riducono sia le spese per il personale (-5,8%), sia le altre spese amministrative (-3,5%). Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte risulta negativo per 345 milioni. Le imposte sul reddito dell’esercizio includono il beneficio economico una tantum derivante dal Progetto di Riorganizzazione e si attestano ad un valore positivo di 282,5 milioni. 

Risultato Netto Banca Carige 2012 – Il risultato netto consolidato del Gruppo, che ricomprende anche le Compagnie assicurative, si attesta a -63,2 milioni. Tale risultato è dovuto alla perdita registrata dalla Carige Assicurazioni (169 milioni circa), compagnia operativa nel ramo danni, solo in parte compensata da 18 milioni circa di utile netto realizzato dalla Carige Vita Nuova, compagnia operante nel ramo vita.

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