Dividend Yield 2013: Italia in controtendenza

Alla stretta dei dividendi che quest'anno colpirà l'Europa, l'Italia ne è immune. Cedole in crescita a Piazza Affari

di Carlo Robino, pubblicato il

Gli investitori italiani possono sorridere al report stilato da Bloomberg. Secondo le stime degli analisti americani il 2013 sarà un anno di stretta per il Dividend Yield (il rapporto tra cedola e prezzo di un’azione) delle principali società europee ma non per quello delle società italiane. La remunerazione degli azionisti delle società europee inserite nel Eurostoxx 50 subirà un taglio del 3,3% infatti la cedola media per azione dovrebbe scendere dai 119,3 euro per azione del 2012 a 115,3 previsti per l’anno in corso. Le “big” europee, in questo anno di bassa crescita economica,  per la zona Euro cercherebbero di allineare i dividendi 2013 al rendimento delle obbligazioni, che ultimamente si è di molto contratto dopo gli interventi della BCE. Scenario diverso invece in Italia dove, secondo lo studio di Bloomberg, grazie a cedole più generose il dividend yield medio crescerà al 3,76% dal 3,32% del 2012.  

Dividend Yield 2013 delle principali quotate italiane

  • Assicurazioni Generali 3,05%
  • Atlantia 5,95%
  • Mps 0,26%
  • Banco Popolare 2,12%
  • Enel 4,67%
  • Eni 5,67%
  • Exor 1,90%
  • Fiat 1,77%
  • Intesa San Paolo 3,84%
  • Luxottica 2%
  • Mediobanca 2,89%
  • Pirelli 4,11%
  • Saipem 2,61%
  • Snam 7,01%
  • Stm 4,07%
  • Telecom Italia 5,82%
  • Tenaris 2,46%
  • Terna 6,13%
  • Unicredit 2,11%
  • Ubi 2,16%

Fonte: Factset

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