Deutsche Bank: nel piano di ristrutturazione esuberi per 18 mila posti

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Fra i punti salienti del piano di ristrutturazione rientrano esuberi di ben un quinto dei posti di lavoro (18 mila unità), l'uscita dall'attività di Trading ed il focus su attività core, nonché il trasferimento di 74 miliardi di assets ad una Bad Bank per gestirli in modo efficiente.

Deutsche Bank ha comunicato i dettagli del piano di ristrutturazione.

Nel taglio dei costi, che al 2022 dovrebbero diminuire di 7,4 miliardi, prevede la riduzione di praticamente un quinto dei posti di lavoro, circa 18 mila unità; inoltre l’istituto tedesco uscirà dalla divisione Equities Sales & Trading,  continuando comunque a investire nell’attività core ( in qualità di banca di investimento, di finanziamento, in termini di operatività sui mercati valutari, di attività di consulenza e di gestione del risparmio e private).

Verrà inoltre effettuata un’operazione di trasferimento di assets per 74 miliardi ad una Bad Bank.

Il tutto avverrà senza un iniezione di capitale azionario “fresco”, in forza alla solida posizione patrimoniale e del focus sulle attività core. Dopo una veloce indagine con le autorità di vigilanza, Deutsche avrà un livello di capitale Cet1 minimo del 12,5%; nell’ambito dell’operazione di de risking messa in atto l’istituto ha comunicato che ridurrà la leva finanziaria di 288 miliardi.

Infine Deutsche Bank ha comunicato che Deutsche Bank annuncia una perdita netta di 2,8 miliardi nel secondo trimestre dopo gli accantonamenti stabiliti nell’ambito del piano di ristrutturazione, pari a circa 3 miliardi di euro. ulteriori oneri di ristrutturazione sono previsti anche nel secondo semestre del 2019. –

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