Decreto salva banche. Quanto è costato salvare Banca Marche, Banca Etruria, CaRi Chieti e CaRi Ferrara?

di , pubblicato il

Ecco tutti gli aumenti capitale banche italianeIniziano ad emergere i primi dettagli in merito a quello che è il costo che sarà sostenuto dalle banche italiane per salvare Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Chiesti e Cassa di Risparmio di Ferrara. Come noto, nella serata di domenica il governo ha varato un decreto (cosiddetto salva-banche) che ha salvaguardato i 4 istituti dalla liquidazione. Già ieri era stata Intesa Sanpaolo a rivelare che l’esborso complessivo pro-quota sostenuto dalla banca alla luce del piano di risoluzione varato dal governo è stato pari a 1,71 miliardi.

 

LEGGI ANCHE – Decreto salva-banche: il governo approva le misure per CariFerrara, Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti

 

Oggi si apprende dall’amministratore delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, che Unicredit, Intesa e Ubi sono state chiamate a partecipare al piano di salvataggio con la stessa quota. Ognuno dalle tre banche, infatti, ha messo sul piatto 1,3 miliardi di euro per salvare le 4 banche locali da una crisi senza via di uscita. Massiah ha affermato: “l’impegno di Ubi è esattamente identico a quello delle altre due banche. Le tre maggiori banche stanno mettendo 1,3 miliardi a testa di affidamento al Fondo di risoluzione per permettere di intervenire immediatamente, mentre il Fondo di risoluzione aspetta i contributi diretti da tutte le banche del sistema“.

 

La partecipazione di Monte dei Paschi al salvataggio delle banche

Anche Monte dei Paschi ha partecipato al salvataggio di Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Chiesti e Cassa di Risparmio di Ferrara. L’esborso per Siena è stato pari a circa 160 milioni di euro. A renderlo noto è stato l’ad di MPS Fabrizio Viola che ha inoltre giudicato con estrema positività il piano di intervento del governo per le 4 banche in crisi.

Secondo il top manager l’esecutivo ha “fatto bene ad adottare un nuovo sistema di salvataggio evitando un effetto a catena“. Viola ha anche ricordato che il fondo di risoluzione per il salvataggio delle 4 banche locali “è stato istituito per una nuova normativa che entrerà in vigore in tutta Europa per regolare nel futuro le crisi bancarie e per evitare situazioni, come nel passato, che in presenza di una situazione di crisi bancaria lo Stato doveva intervenire gravando così sui contribuenti. Una pratica molto diffusa dal 2008“.

L’esborso di 160 milioni di euro a cui MPS è stata chiamata, ha concluso Viola, ha determinato la necessità di un ulteriore accantonamento pari a 100 milioni di euro oltre ai 60 milioni accantonati nel 2014 per Banca Marche.

Argomenti: , , , , , , , ,