Crollo Atlantia trascina nel baratro anche SIAS, TO-MI e Autostrade Meridionali

Secondo Equita la revoca della concessione ad Atlantia è ritenuta poco probabile nonostante le minacce di Di Maio su Facebook

di Enzo Lecci, pubblicato il
Secondo Equita la revoca della concessione ad Atlantia è ritenuta poco probabile nonostante le minacce di Di Maio su Facebook

La raffica di vendite che sta affondando Atlantia trascina nel baratro tutti i titoli che operano nel settore delle concessioni autostradali (Atlantia brucia 4,5 miliardi di capitalizzazione in borsa).

Mentre gli operatori ipotizzano che il crollo del ponte di Genova possa portare a cambiamenti nella struttura delle concessioni e quindi a più alti costi in termini di investimenti per la manutenzione, i titoli del gruppo Gavio registrano perdite molto forti. In particolare Sias perde il 7,8% mentre Autostrada Torino-Milano è in calo del 7,3%. Pesante anche il ribasso su Autostrade Meridionali che lascia sul parterre il 3% circa. Gli analisti ritengono che la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia sia per il momento poco probabile così come viene ritenuta poco probabile anche una mancata messa in gara delle concessioni in scadenza. In considerazione di tali indicazioni,  allo stato attuale dei fatti è ritenuta molto probabile “la richiesta di maggiori investimenti in manutenzioni non remunerati attraverso gli aumenti tariffari”. Equita ritiene che “l’incidente di Genova peggiorerà nei prossimi mesi il rischio politico per il settore autostradale nel suo complesso”.

Argomenti: Atlantia, col_Rullo, Revoca concessione Autostrade per l'Italia

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