Crisi MPS: Passera infiamma la quotazione ma meglio restare prudenti

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Continuano i forti acquisti sul Monte dei Paschi con gli investitori infiammati dalla proposta Passera. La strada per la soluzione della crisi di Mps è però tutta in salita

Il mercato sembra credere sempre di più alla possibilità che il piano elaborato dall’ex ministro Passera possa essere esaminato molto accuratamente dai vertici di Monte dei Paschi. Ovviamente questo non significa che la proposta Passera, che, ricordiamolo, prevede un aumento capitale Mps molto più leggero, possa essere la soluzione definitiva al rilancio della banca toscana, ma solo che esistono degli spiragli. Ad ogni modo la sola remota possibilità che il piano di salvataggio elaborato dall’ex numero uno di Intesa Sanpaolo e Poste Italiane, possa essere preso in considerazione dal vertice di Mps è comunque una novità importante. Non si deve infatti dimenticare che la prima versione della proposta Passera fu bocciata, senza appello, in estate.

Ad interrogarsi oggi sul piano dell’ex ministro è stato un lungo articolo de La Repubblica. Nel pezzo si parla espressamente di aperture da parte di Mps “alla proposta di Corrado Passera e dei suoi investitori“. Al di là del logico ottimismo, comunque, la strada è ovviamente tutta in salita. Di certo si sa che la proposta Passera potrebbe essere oggetto di un esame più approfondito nel corso del consiglio di amministrazione del prossimo 24 ottobre. L’atteso CdA, come noto, è stato convocato per deliberare il piano strategico della banca toscana. Visto che allo stato attuale dei fatti, l’ex ministro non ha fornito dettagli precisi, è allora molto probabile che in quella circostanza ci possa essere un logico approfondimento.

Aumento capitale Mps ridotto nel piano Passera

In base alle poche indiscrezioni disponibili, ad oggi, si sa che la proposta Passera ruota tutta attorno all’interesse di alcuni fondi che, potrebbero mettere sul piatto circa 2,5 miliardi di euro e, attraverso un aumento di capitale riservato, salire al 69% del capitale della banca toscana.

Nelle ultime giornate stanno circolando anche delle indiscrezioni sull’identità di tali fondi. Si parla con insistenza, infatti, di Warburg Pincus, Bc Partners, Atlas e un altro fondo americano sconosciuto.

Nel progetto di salvataggio elaborato da Passera, inoltre, ci sarebbe il rinvio al 2017 della risoluzione della patata bollente dei crediti in sofferenza. L’intenzione dell’ex Intesa e Poste è quindi ovvio: stabilizzare il capitale di Mps e poi far partire le grandi pulizie.

Stando al recente andamento della quotazione Mps, si può dire che al mercato l’idea di Passera piace. Resta da vedere se piace in termini reali o solo perchè sul piatto delle proposte c’è ben poco.

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