Crisi MPS: lo stato entra nel capitale a luglio? Ultime notizie sul piano di salvataggio

Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, la Commissione Ue, la BCE e Monte dei Paschi avrebbero trovato un'intesa sull'ammontare del fabbisogno della banca toscana

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Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, la Commissione Ue, la BCE e Monte dei Paschi avrebbero trovato un'intesa sull'ammontare del fabbisogno della banca toscana

Il lancio del piano di salvataggio di Monte dei Paschi potrebbe essere oramai molto vicino. Secondo le ultime notizie sulla crisi di Mps riportate da Il Sole 24 Ore, l’accordo tra Commissione Europea, Banca Centrale Europea e governo italiano sulla determinazione del fabbisogno di Monte dei Paschi sarebbe ad un passo. Il quotidiano di Confindustria, infatti, afferma, nell’edizione di oggi, che le parti sarebbero vicine ad un’intesa su quota 8,8 miliardi. Questa cifra non è affatto nuova. Come noto agli investitori e a tutti i soggetti interessati al risanamento di Monte dei Paschi, infatti, si era parlato di un fabbisogno di 8,8 miliardi di euro già in un rapporto della Vigilanza Bce sulla banca toscana datato fine 2016.

La vera novità sulla crisi Mps non è tanto rappresentata all’ammontare del fabbisogno per il salvataggio di Monte dei Paschi, ma dalle tempistiche che sono state ipotizzata da Il Sole 24 Ore per il salvataggio della banca. Secondo il quotidiano, infatti, è ipotizzabile pensare che ci possa essere una chiusura dell’accordo entro giugno. Se così fosse, prosegue Il Sole 24 Ore nella sua analisi, l’ingresso dello stato nel capitale di Mps avverrebbe entro luglio. Dopo un’attesa estenuante durata mesi (si ricordi che le azioni Monte dei Paschi sono sospese a Piazza Affari da prima di Natale 2016), il rilancio della banca toscana sarebbe ora ad un passo.

Per quello che riguarda la cessione dei crediti deteriorati della banca, Il Sole 24 Ore ipotizza invece che i dettagli per la definizione del piano di smobilitazione siano ancora in alto mare. Scrive infatti il quotidiano di Confindustria che “Sul tavolo da settimane c’è una cartolarizzazione da circa 30 miliardi, ma in seguito alle più recenti richieste formulate dalla Bce, si sarebbe rivisto il perimetro dei compratori“. La strada da fare sugli Npl, quindi, è ancora lunga.

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