Crisi MPS: Stato entrerà al 70%? Ultime notizie sul piano di intervento

Entro metà giugno il nuovo assetto azionario di Monte dei Paschi dovrebbe essere definito ma, per ora, si tratta solo di indiscrezioni

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Entro metà giugno il nuovo assetto azionario di Monte dei Paschi dovrebbe essere definito ma, per ora, si tratta solo di indiscrezioni

Nonostante su Monte dei Paschi manchino da tempo novità reali in merito al piano di rilancio, le indiscrezioni su quello che potrebbe essere il futuro di quella che un tempo era la terza banca italiana non sono mai venute meno. Gli investitori, dal canto loro, sono perfettamente consapevoli che in questi mesi di apparente silenzio è proseguito il lento lavoro dietro le quinte di banca, Stato ed Europa in merito alla definizione del piano di intervento a favore di Mps.

Secondo ultimi rumors riportati da Il Sole 24 Ore, il management di Monte dei Paschi, il Tesoro italiano e Bruselles punterebbero ad arrivare alla definizione di un accordo entro il mese di aprile. Per raggiungere tale obiettivo le parti avrebbero addirittura messo nero su bianco una sorta di road map. In base a questo piano, è previsto l’ingresso dello Stato nel capitale di Monte dei Paschi prima dell’estate.

Secondo il quotidiano di Confindustria, l’ingresso dello Stato avverrà in scia a una nuova legge e senza la necessità di convocare una nuova assemblea. Per metà giugno, il nuovo assetto azionario di Mps dovrebbe essere quindi definito. Lo Stato avrebbe in mano una quota superiore al 70% mentre gli attuali soci non arriverebbero al 3%. La partecipazione residua sarebbe quindi in mano ai bondholder. In una fase successiva, poi, i soci suggelleranno la riduzione e il ricambio di gran parte del consiglio di amministrazione.

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