Crisi MPS: aumento capitale precauzionale che fine ha fatto? Ultime news su parole Nouy

Sono passati cinque mesi dalla richiesta di accesso all'aumento di capitale precauzionale di Monte dei Paschi e tutto appare ancora in alto mare

di , pubblicato il
Sono passati cinque mesi dalla richiesta di accesso all'aumento di capitale precauzionale di Monte dei Paschi e tutto appare ancora in alto mare

A distanza di quasi mezzo anno dalla sospensione del titolo Monte dei Paschi a Piazza Affari, il dubbio che serpeggia tra gli investitori è solo uno: che fine ha fatto la domanda di aumento di capitale precauzionale della banca senese? A fare il punto sulla crisi di Monte dei Paschi riportando tutte le ultime notizie a riguardo è stato un articolo del Corriere della Sera. Secondo il prestigioso quotidiano sta proseguendo in questi giorni il dibattito tra la stessa Mps e la Vigilanza Bce. Sul tavolo c’è proprio l’esame del piano di ricapitalizzazione precauzionale della banca toscana la cui richiesta è stata presentata ben 5 mesi fa. Più del caso di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza, è ovvio che tutto l’iter per il salvataggio di Mps stia procedendo con molta lentezza (Veneto Banca Popolare di Vicenza: per Europa piano è incompleto, ultime notizie su aumento capitale).

Il Corriere della Sera riporta anche le parole del presidente della sorveglianza Bce, Danièle Nouy che ha dichiarato che sono necessarie discussioni aggiuntive per capire se le perdite Mps (pari a 169 milioni nel primo trimestre dopo i 3,2 miliardi contabilizzati nel 2016) siano o meno coperte da soldi privati. Ricordiamo, infatti, che le regole europee sulla ricapitalizzazione precauzionale prevedono l’intervento dello Stato solo in caso di ammanco di capitale ipotetico in uno scenario avverso. Nel caso in cui siano presenti perdite previste o prevedibili, l’aumento di capitale precauzionale non potrebbe essere autorizzato.

Argomenti: ,