Crisi Commerzbank, anche i tedeschi piangono: ecco la terapia d’urto della banca

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Mentre la Die Zeit rilancia su possibili aiuti a Deutsche Bank, si apre anche il caso Commerzbank. La seconda banca tedesca punta ad un piano di ristrutturazione lacrime e sangue

Migliaia di licenziamenti e il blocco dello stacco del dividendo per l’esercizio in corso. Sono questi i due capisaldi del piano di ristrutturazione varato dalla tedesca Commerzbank, la seconda banca teutonica. Più che un piano di rilancio, il progetto varato da Commerbank ha il sapore di una terapia d’urto da realizzare entro il 2020.

Impressionanti, in particolare, sono i numeri relativi agli esuberi. La banca tedesca, infatti, punta a ridurre il suo personale di ben 9600 posti entro il 2020. Se si considerano gli inevitabili nuovi inserimenti, il saldo sugli esuberi scenderebbe comunque a non meno di 7300 unità.

L’obiettivo di un piano così duro è quello di risparmiare 1,1 miliardi di euro e puntare, in questo modo, al rilancio duraturo della redditività.

La crisi di Commerzbank è la conferma della fase molto delicata che le banche tedesche stanno vivendo. Anche Deutsche Bank, infatti, è da giorni sotto pressione con le voci su un aiuto pubblico che continuano a rincorrersi.

 

Crisi Deutsche Bank: Draghi non parla

Il silenzio di Draghi sul caso Deutsche Bank è l’emblema della fase delicata che i bancari tedeschi stanno vivendo. Il numero uno della Bce, a margine di un suo intervento al Bundestag a Berlino, ha affermato che non è sua abitudine esprimere opinioni su vicende che riguardano singole banche. Il silenzio del governatore, per quanto legittimo, ha così dato ulteriori argomenti al fuoco della speculazione.

Secondo il tedesco Die Zeit, la Merkel “continua a sperare che la banca ce la faccia senza sostegno” ma è ormai evidente che “in estremo caso di bisogno, lo Stato parteciperebbe direttamente” al capitale della banca. L’indiscrezione di Die Zeit, ha provocato una reazione quasi stizzita del governo federale. In campo è sceso addirittura il ministro delle Finanze che ha affermato che “questa notizia è falsa” aggiungendo che il governo Merkel non sta preparando alcun piano di salvataggio.

Il problema sta nel fatto che gli investitori sembrerebbero avere più fiducia in quello che afferma il Die Zeit che nelle smentite del governo Merkel.

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