Crisi Astaldi: fallimento da evitare ma servono soldi (tanti) e soci

Anche oggi acquisti molto forti su Astaldi ma la tensione sul futuro della società resta alta

di Enzo Lecci, pubblicato il
Anche oggi acquisti molto forti su Astaldi ma la tensione sul futuro della società resta alta

Il recente rialzo di Astaldi a Piazza Affari non ha fatto calare il livello di attenzione e monitoraggio degli investitori. Astaldi rimane un’osservata speciale fino a quando non ci saranno indicazioni precise sulle strategie che il management intende adottare per provare ad uscire alla grave crisi. Il Corriere della Sera in un recente articolo ha affermato che l’ipotesi fallimento deve essere evitata ed allontanata. Secondo il quotidiano lo scenario che vede Astaldi portare i libri in tribunale “deve essere scongiurato perché rischia di incartare la prosecuzione di alcune infrastrutture strategiche come la galleria base del Brennero e le metropolitane, linea 4 di Milano e C di Roma”.

L’articolo del Corsera aggiunge che ad Astaldi servono in questa momento due cose: liquidità e magari nuovi soci. Secondo i calcoli del quotidiano Astaldi avrebbe bisogno subito di un miliardo e nei prossimi cinque anni di due miliardi. Intanto, conclude l’analisi, i vertici della società stanno anche studiando un piano per attivare le trattative con i creditori (Soprattutto Unicredit, Intesa Sanpaolo e BancoBpm) e per compiere operazioni finanziarie di un certo rilievo.

Il titolo Astaldi oggi in borsa sta segnando un rialzo del 4,73%.

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