Crisi Astaldi: divergenze di vedute su salvataggio e ricapitalizzazione?

La famiglia Astaldi non vorrebbe perdere il controllo della società ma una simile strategia non è semplice

di Enzo Lecci, pubblicato il
La famiglia Astaldi non vorrebbe perdere il controllo della società ma una simile strategia non è semplice

Mentre in borsa Astaldi registra un calo di oltre il 4% dovuto alle prese di profitto dopo il recente rally (Astaldi sospesa al rialzo, si scommette su piano di anti-crisi), il Sole24Ore riferisce di una possibile spaccatura al vertice della società in relazione alle azioni di risanamento che dovranno essere intraprese per portare Astaldi fuori da una gravissima crisi. Secondo il quotidiano di Confindustria, la famiglia Astaldi che attualmente controlla la società con una quota del 52,76% del capitale, sarebbe alla ricerca di soluzioni alternative alla ricapitalizzazione. L’obiettivo della famiglia Astaldi è ovviamente quello di non perdere il controllo del gruppo. In tal ottica va letta la possibilità che il socio possa richiedere l’intervento del gruppo nipponico IHI che con Astaldi ha molti progetti in comune.

L’idea della famiglia Astaldi non sarebbe però condivisa da alcuni componenti del consiglio di amministrazione e dal collegio sindacale dell’azienda. Questi ultimi, infatti, guardano con favore ad un accordo con le banche e a una integrazione con Salini Impregilo (Crisi Astaldi: Salini Impregilo pronta ad intervenire ma non da sola).

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