Creval, rally delle azioni: piano de-risking completato in anticipo

Il Credito Valtellinese ha annunciato il completamento in anticipo del piano di de-risking previsto nel business plan 2018/2020

di Enzo Lecci, pubblicato il
Il Credito Valtellinese ha annunciato il completamento in anticipo del piano di de-risking previsto nel business plan 2018/2020

Boom di acquisti sul titolo Creval a Piazza Affari. Le azioni del Credito Valtellinese stanno segnando un rialzo del 5,1% a quota 0,102 euro. Lo sprint di Creval è da mettere in relazione con la notizia del’avvenuto completamento in del piano di de-risking previsto nel business plan 2018/2020 d Credito Valtellinese. Il completamento si è concluso in anticipo rispetto a quelle che erano le scadenze indicate. Più nello specifico, Creval ha reso noto di avere perfezionato la cessione – tramite una cartolarizzazione e garanzia (Gacs) sulla tranche senior – di un portafoglio di crediti in sofferenza per un Gross Book Value pari a circa 1,6 miliardi di euro. L’operazione è stata conclusa attraverso la cessione di tale portafoglio a un veicolo di cartolarizzazione (Aragorn) che ha emesso tre differenti classi di titoli Abs: una tranche senior per 509,5 milioni di euro; una tranche mezzanine – provvista di rating – e una tranche junior, rispettivamente per 66,8 milioni di Euro e per 10 milioni.

In una nota stampa dello stesso Credito Valtellinese, si può leggere che il deconsolidamento contabile del portafoglio Aragorn avverrà con data di riferimento 30 giugno, mentre la derecognition prudenziale è subordinata all’ottenimento della GACS. Per quanto riguarda gli impatti sul profilo di asset quality, la banca valtellinese ha spiegato che con questa operazione il piano di cessione di NPL per il 2018 risulta pressoché completato con il pieno raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano Industriale 2018-2020. Il deconsolidamento del portafoglio Aragorn va a determinare un miglioramento del NPL ratio lordo da 19,3% al 31 marzo 2018 a circa 11,5% pro-forma alla stessa data, considerando gli effetti dell’operazione Aragorn, nonché delle ulteriori cessioni già realizzate nell’ambito del cosiddetto “Project Gimli”.
Nel comunicato stampa di Creval, per finire, si precisa che l’obiettivo per fine 2018 è pari a 10,5%, con una ulteriore riduzione a 9,6% a fine 2020, “beneficiando appieno del miglioramento atteso nella gestione interna dei crediti deteriorati, in linea con l’NPL Plan di Gruppo”.

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