Creval a picco: per Fiordi sulle fusioni “non c’è fretta”

La fine dell'aumento di capitale di Creval viene accolta dal mercato con vendite molto forti

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La fine dell'aumento di capitale di Creval viene accolta dal mercato con vendite molto forti

Seduta difficile per il Credito Valtellinese che, il giorno dopo la definitiva discesa del sipario sull’aumento di capitale, sta segnando un ribasso del 3,35%. Intanto l’attenzione del mercato si sposta sul dossier fusioni. Il presidente del Credito Valtellinese, Miro Fiordi, a margine del comitato esecutivo dell’Abi, ha affermato che “prima eravamo al centro dell’attenzione” per possibili operazioni di aggregazione “perche’ ci consideravano deboli, oggi siamo al centro perchè siamo diventati un pò più col vestito della festa e un pò di dote”.

Al di là delle battute Fiordi ha aggiunto che le valutazioni su possibili fusione saranno fatte  “nei prossimi mesi, guardando anche a come si muoverà  tutto il mercato, ma adesso essendo cambiato l’azionariato saranno valutazioni che faremo anche con i nuovi azionisti”. Ad ogni modo, Fiordi ha sottolineato comunque che “non c’e’ fretta, non abbiamo urgenza a questo punto, non e’ una situazione che deve trovare casa rapidamente perche’ la situazione e’ stata ben stabilizzata” con l’aumento di capitale.

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