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La Borsa di Milano sui minimi intraday: bancari in altalena, vendite su Telecom

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Ore 16,55 – La Borsa di Milano, così come gli altri listini europei, accelera al ribasso sulle parole di Benoit Coeure. Il membro del board della Banca Centrale Europea intervenendo press l’Amundi World Investment Forum 2013 di Parigi ha dichiarato che l’Eurozona potrebbe sperimentare un decennio consecutivo di non crescita, come avvenuto negli anni 90′ in Giappone. Su questo quadro il Ftse Mib tocca i minimi intraday a 15.622,56 punti con un ribasso dell’1,17%.

 

 

 

 

Ore 13,20 – Sembrerebbe essere l’incertezza la grande protagonista dell’odierna seduta di Piazza Affari. In attesa dei dati sulla disoccupazione in Usa, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib sta cedendo lo 0.18%. In altalena i titoli del comparto bancario con Monte dei Paschi che non sembra accusare più di tanto il colpo basso dell’Fmi: (Allarme FMI: “Italia sia pronta a agire su MPS”).

 

Ore 11,10– Cambia il segno la Borsa di Milano sull’andamento di alcune quotate “pesanti”. Precipita Telecom Italia che perde oltre il 2% ma si segnalano realizzi su Finmeccanica, Eni, Snam e Fiat. Rallentano le banche con Ubi Banca che passa in negativo mentre prosegue il balzo di Gtech (ex Lottomatica). Ritornano gli acquisti su Mediaset con il titolo che progredisce del 2,02%. Gli investitori sembrano avere preso coscienza degli avvertimenti della Fmi sulla situazione finanziaria dell’Italia (Imu prima casa, nessuna abolizione. Il “consiglio” dell’Fmi). Su questo quadro il Ftse Mib cede lo 0,41%.

 

 Ore 09,45 – La Borsa di Milano dopo un’apertura piatta riprende quota con gli acquisti che si stanno concentrando sulle banche. Lo spread è scivolato sotto i 270 punti così Unicredit, MPS e BPM guidano i rialzi di Piazza Affari.

In questo momento svettano Fondiaria Sai (+2,80%) e Gtech (+2,10%) con quest’ultima ringalluzzita dalla promozione di Nomura (Gtech: Nomura alza il Target Price, rating inalterato). Positive anche Cementir (Cementir: Kepler Cheuvreux alza il Rating a Buy, target price inalterato) e Rcs (+4,61%). Oggi scade il termine per esercitare i diritti di opzione sull’aumento di capitale è così oggi la società editoriale beneficia della conferma della sottoscrizione da parte di Diego Della Valle. La decisione di Telecom Italia di interrompere le trattative con H3G (Telecom Italia: trattative finite con H3G) non sta convincendo il mercato, con gli investitori che stanno effettuando vendite sul titolo. Il Ftse Mib su questo quadro prende lo 0,24% a quota 15.845,93 punti.

 

Lo scenario odierno sui mercati è votata alla cautela dopo l’improvviso balzo di registrato ieri sulle dichiarazioni del governatore dell’Eurotower Mario Draghi (Chiusura Borsa Milano: Draghi carica i listini, Finmeccanica e banche senza freni). Gli investitori hanno apprezzato il mantenimento – seppur scontato – del tasso di sconto allo 0,50%, testimonianza di come la BCE abbia intenzione di favorire la ripresa economica nell’Eurozona. Esplicita ieri la dichiarazione di Draghi che ha prospettato un Eurotower accomodante per lungo tempo. Oggi intanto tornano alla ribalta gli Stati Uniti dopo la giornata di festeggiamenti per l’Indipendence Day. Sono attesi nel primo pomeriggio i dati sull’occupazione USA nel mese di maggio (Calendario macroeconomico oggi 5 luglio: lavoro USA in primo piano). I dati verranno letti con particolare attenzione da Ben Bernanke che cerca una guida per direzionare la politica monetaria della Federal Reserve. Le previsione per oggi stima un tasso di disoccupazione USA al 7,5%: in base alle dichiarazioni della Fed il programma di quantitative easing dovrebbe interrompersi con un saggio al 6,5%. Nel frattempo il mondo segue sempre con preoccupazione lo sviluppo della crisi politica in Egitto. Destituito Morsi, ieri ha giurato come Capo dello Stato ad interim Adly Mansour, presidente della Corte Costituzionale. Le ripercussioni economiche riguardano principalmente il prezzo del petrolio che ieri si è stabilizzato in area 105 dollari, ma a livello interno gli investitori egiziani guardano con favore alla stabilità che i militari possono assicurare al Paese nordafricano (Egitto: il golpe militare piace alla Borsa del Cairo).

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