Chiusura Borsa Tokyo: Nikkei ai massimi dal 2008, recessione finita

Dopo due trimestri in rosso, il Pil del Giappone torna a crescere e la borsa esulta. Nikkei torna ai livelli precedenti al crack della Lehman Brothers

di Enzo Lecci, pubblicato il

Giornata da incorniciare per la Borsa del Giappone. A Tokyo, l’indice Nikkei ha mandato in archivio la seduta con una progressione del 2,64% a quota 12283,62 punti. Facendo due semplici calcoli è facile rendersi conto che in una sola seduta l’indice di riferimento giapponese ha guadagnato ben 315,54 punti attestandosi su livelli che non venivano toccati dal lontano 12 settembre 2008 (quando il Nikkei raggiunse 12214,76 punti). Il balzo in avanti che la Borsa del Giappone ha messo a segno nell’ultima seduta della settimana non è importante solo per logiche questioni numeriche ma anche dal punto di vista psicologico. Tornando infatti sui livelli precedenti al crack della Lehman Brothers, la piazza nipponica ha così simbolicamente chiuso uno delle fasi più buie della sua storia.

Il balzo in avanti che la Borsa del Giappone ha messo a segno nell’ultima seduta odierna è dovuto principalmente a uno motivo concreto e a tre speranze. Il motivo concreto è rappresentato dia dati diffusi dal governo nipponico in merito al Pil del quarto trimestre 2012. In base alla nota dell’esecutivo, nell’ultima parte dell’anno che si è appena concluso il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,2% su base annua restando invece invariato rispetto al trimestre precedente. Per quanto contenuta, la progressione del Pil è comunque molto importante pochè permette all’economia del Paese di uscire dalla spirare recessiva emersa nel secondo e nel terzo trimestre 2012. 

Tra le speranze che spingono agli acquisti sull’azionariato nipponico gli analisti citano invece i dati di bilancio migliori delle attese, la ripresa dell’economia Usa e la capacità di Tokyo di uscire dalla deflazione cronica. 

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