Chiusura Borsa Milano: volano Eni e Saipem, MPS e UBI Banca in rosso

L'accordo alla riunione Opec sulla produzione di petrolio lancia i titoli del comparto oil. Il Ftse Mib è però rallentato dal calo dei bancari

di Enzo Lecci, pubblicato il
L'accordo alla riunione Opec sulla produzione di petrolio lancia i titoli del comparto oil. Il Ftse Mib è però rallentato dal calo dei bancari

La penultima seduta della settimana si è conclusa per la Borsa di Milano con una chiusura tinta di verde. Il Ftse Mib ha tagliato il traguardo di una giornata dai volumi non eccezionali, con una progressione dello 0,7% A spingere il paniere di riferimento di Piazza Affari sono stati i titoli del settore oil, euforici per la notizia dell’accordo sulla riduzione della produzione di petrolio. L’intesa raggiunta ieri ad Algeri ha contribuito a rilanciare in avanti la quotazione del petrolio ma soprattutto ha spezzato la convinzione che tra i produttori non possa mai esserci un accordo.

Il leggero movimento che si è visto oggi a Piazza Affari lo si deve appunto alle notizie in arrivo da Algeri. Se non ci fosse stato l’inatteso accordo sulla produzione del greggio, la seduta di oggi sarebbe scivolata via senza grandi variazioni. Non è stato quindi un caso se a prendersi la vetta del Ftse Mib siano stati, fin dall’apertura, proprio i titoli del settore oil. Eni, Saipem e Tenaris, infatti, sono subito finiti nel mirino degli acquisti.

In generale il paniere di riferimento di Piazza Affari si è mosso positivamente per tutta la mattinata. Nel pomeriggio, poi, complice l’apertura debole di apertura Wall Street, il Ftse Mib ha assottigliati i guadagni.

Chiusura Borsa Milano: i colori del Ftse Mib

Come già anticipato nella premessa, la scena oggi è stata tutta dei titoli del comparto oil. Nello specifico, Eni ha chiuso con una progressione del 4,41%, Tenaris ha guadagnato oltre 9 punti percentuali e Saipem ha messo in cassaforte il 5,4%.

Sul fronte opposto ai petroliferi si sono collocate le banche. Gli istituti italiani, tramortiti dalla crisi di Commerzbank, sono stati al centro di vendite anche sostenute. In particolare Monte dei Paschi ha perso il 2,65%, Unicredit ha chiuso in calo dell’1,35% e Ubi Banca ha rimediato un calo del 2,7%. Quest’ultima, nello specifico, ha pagato alcune indiscrezioni sulla possibile presentazione di un’offerta per tre delle quattro good bank in vendita.

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