Chiusura Borsa Milano: volano BPM e Finmeccanica. Mediaset travolta dai realizzi

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Borsa milano neraGiornata storica per la Borsa di Milano che in scia al boom della piazza di Tokyo, è riuscita a chiudere la seduta con l’Ftse Mib in progressione dell’1,6% a quota 20045 punti. Per Milano si tratta di un traguardo molto importante visto che era dal luglio 2011 che la nostra piazza non riusciva più a raggiungere la quota psicologia dei 20.000 punti (Ftse Mib boom: sfondato il muro dei 20.000 punti).

Il balzo in avanti di Piazza Affari, e con esso quello di tutte le altre borse europee, è stato innescato dal clima di euforia che si è diffuso sui mercati a seguito della pubblicazione delle nuove stime sull’economia da parte della Banca Mondiale. Ebbene per la prima volta da alcuni anni, negli studi della BM si è tornato a parlare di crescita pur in quadro che resta comunque caratterizzato da forti incertezze (Banca Mondiale: da tapering rischi finanziari per economie emergenti). Al di là però delle singole annotazioni della Banca Mondiale, il report di oggi è stato salutato come un toccasana, una speranza dopo mesi e mesi di buio.

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

A beneficare del vento positivo che ha soffiato su tutte l’Europa sono stati i titoli del settore bancario che ad eccezione di Monte dei Paschi (ferma a un modesto +0,43%) hanno messo in evidenza tutti verdi decisamente accessi con Unicredit che ha registrato un guadagno del 2,67%, Ubi a +2,9%, Intesa Sanpaolo a +3,28%. Le big del settore sono state comunque Banco Popolare (+4,2%) e Banca Popolare di Milano che si è presentata al traguardo delle 17,30 con una progressione del 5,1% (sui motivi alla base del boom di BPM si legga il nostro approfondimento: BPM vola a Piazza Affari. I due drivers che spingono gli acquisti).

L’altro motore che ha spinto in avanti l’Ftse Mib è stato il comparto industriale con Telecom Italia e Finmeccanica in grande spolvero. La prima ha messo in cassaforte il 4,3% in scia alle nuove indiscrezioni sullo scorporo della rete mentre il colosso della difesa ha guadagnato addirittura l’8,2% in scia alle ipotesi su un rilancio del comparto  comparto spaziale, come indicato anche dal ceo di Airbus. 

E’ rimasta fuori da questo clima di euforia Mediaset che ha dovuto fare i conti con le logiche prese di beneficio dopo il recente rally (per il Biscione -3,2% in chiusura: Crolla Mediaset: Marshall Wace dimezza la sua posizione corta).

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