Chiusura Borsa Milano: vola BPM, crolla UnipolSai

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borsa milano acquistiNella prima seduta post-festiva di Piazza Affari gli spunti interessanti non sono certamente mancati. Dopo la prolungata sosta natalizia, infatti, a Milano, come in tutte le altre borse europee, si è tornati a fare sul serio. Per nulla spaventata dalla nuova chiusura negativa della Borsa di Tokyo, Piazza Affari ha avviato le contrattazioni con un leggero verde che è stato comunque presto bruciato a causa delle pesanti vendite che hanno colpito alcune singole quotate (Apertura Borsa Milano: è ancora UnipolSai. Yoox prende fiato)

Le premesse del premarket, che facevano riferimento a UnipolSai e Banca Popolare di Milano come i due titoli da monitorare oggi, sono state ampiamente rispettate. La prima ha aperto le contrattazioni in verde per poi annullare i guadagni e portarsi velocemente in rosso mentre BPM è stata dall’inizio della seduta alla chiusura delle contrattazioni, una delle protagoniste in positivo della giornata assieme alla “resuscitata” Telecom Italia alle prese con il dossier Tim Brasil (Telecom Italia ai massimi da ottobre 2012. Cessione Tim Brasil in primo piano).

Al di là degli specifici andamenti, al centro dell’interesse del mercato, c’è stata anche oggi la neo-quotata UnipolSai. Le parole di Cimbri sul risultati del 2013 sono state subito messe in sordina dalle preoccupazioni per le possibili multe da parte dell’Antitrust nel caso in cui le cessioni di asset non vengano eseguite. Il risultato di queste tensioni si è rispecchiato nell’andamento “da montagne russe” del titolo (UnipolSai in altalena. Rischio multa Antitrust senza cessioni).

In generale, per tutta la prima parte della giornata l’Ftse Mib, dopo il mezzo passo falso iniziale, si è sempre mosso in positivo, grazie anche alle positive indicazioni che sono giunte dalla Borsa di Wall Street i cui indici hanno aperto gli scambi con il segno “più” (Apertura Wall Street: tracollo per Cyan. Indici in positivo).

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

Nella prima seduta “vera” del 2014, l’Ftse Mib ha guadagnato l’1,22% a quota 19468,75 punti. A trascinare Piazza Affari sono state le quotate del comparto bancario con Banca Popolare di Milano tornata sopra i 50 centesimi (livelli massimi da quasi 3 anni). Il balzo in avanti dell’8% messo a segno dall’istituto lombardo è stato innescato dal  clima di attesa per il rinnovo del consiglio di gestione e per la nomina del presidente del Cdg e del nuovo consigliere delegato (BPM di corsa a Piazza Affari. Attesa per nomina del presidente del CdG).

BPM a parte, comunque, oggi è stata una giornata da incorniciare per tutto il settore. Lo spread in area 200 pb, infatti, ha messo le ali a molte quotate con  Banco Popolare a +5,59%, BPER a +5,42%, Intesa Sanpaolo a +3,28%, Mediobanca a +5,28% e Unicredit a 3,47%. Balzo anche per Mediaset che ha messo in cassaforte il 5,69% in scia all’euforia che ha colpito il settore editoriale per l’accodo tra RCS e La Stampa (RCS gestirà la raccolta pubblicitaria de LaStampa.it. A Publikompass la pubblicità locale).

Tra i pochi titoli in rosso, per finire, si segnala Fiat che ha perso l’1,69% a causa delle numerose prese di beneficio dopo il rally di inizio anno. La buona performance delle vendite in Gran Bretagna non sembra aver interessato nessuno (Fiat regina della Gran Bretagna. Boom immatricolazioni a dicembre).

 

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