Chiusura Borsa Milano: Unicredit spinge l’Ftse Mib, crolla Moleskine

La Cina preoccupa le borse occidentali ma a Milano sono i bilanci 2013 a muovere le quotate

di Enzo Lecci, pubblicato il

borsa milano aperturaLa Borsa di Milano ha mandato in archivio la prima seduta di una settimana densa di appuntamenti, colorandosi di verde. Alle 17,30, infatti, l’Ftse Mib presentava una variazione positiva dello 0,58% comunque inferiore rispetto alla progressione che il paniere di riferimento di Borsa Italiana aveva messo a segno nel corso della mattinata. A ridurre i guadagni dell’Ftse Mib ci ha pensato, durante il pomeriggio, l’incertezza in arrivo dagli Usa con la piazza di Wall Street che è sembrata decisamente preoccupata per i deludenti dati sull’export cinese di febbraio (La Cina non corre più: ecco perché riguarda anche noi). A rallentare le mosse degli investitori anche il riacutizzarsi delle tensioni in Ucraina a causa dell’avvicinarsi del referendum sulla secessione della Crimea da Kiev.

In un contesto caratterizzato da almeno due fattori di incertezza a smuovere oggi l’Ftse Mib sono state alcune specifiche quotate. 

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

Grande protagonista della giornata è stata Unicredit che si è presentata al traguardo con un balzo del 2,98% in scia al clima di attesa per la presentazione dei conti 2013 e del nuovo piano industriale (per un approfondimento completo si legga:  Dividendo Unicredit 2014: le previsioni in attesa dei conti 2013 e Investire su Unicredit? Ecco due buoni drivers). Molti acquisti anche su Monte dei Paschi che ha guadagnato l’1,13. Meglio ha fatto Banco Popolare che ha chiuso con un aumento del 2,16% mentre Intesa Sanpaolo si è fermata a +0,35%. Segno rosso invece per Banca Popolare dell’Emilia Romagna che ha perso circa mezzo punto.

Tra gli industriali segnaliamo invece il +1,4% di Telecom Italia con l’ad Patuano che dopo aver lasciato a bocca asciutta i possessori di azioni di risparmio ora promette che il colosso delle tlc presto ternerà a distribuire un dividendo e il -1,25% di Mediaset. Il Biscione ha scontato i rumors in merito alla possibile presentazione, assieme a Telefonica, di un’offerta per rilevare il 56% di Digital+ detenuto dal gruppo spagnolo Prisa.

Per finire, segnaliamo il forte balzo in avanti di RCS in scia ai conti 2013 e il tracollo di Moleskine (per approfondire si legga: RCS: un 2013 tinto di rosso (ma la perdita si riduce) e Moleskine crolla a Piazza Affari: raffica di vendite dopo i conti 2013).

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