Chiusura Borsa Milano: svetta Eni, Finmeccanica a picco

Ftse Mib negativo in chiusura degli scambi. Protagoniste oggi le big al centro delle polemiche

di Carlo Robino, pubblicato il

La Borsa di Milano in chiusura di contrattazioni perde terreno. Dopo una seduta condotta quasi sempre al di là della linea di galleggiamento, gli indici di Milano proprio nelle battute finali virano in territorio negativo: il Ftse Mib chiude a 16.489 punti, (-0,33%) , mentre l’All Share cede lo 0,12% a  quota 17.472,19 punti. A dispetto delle indicazioni non così negative,  il clima sui mercati si è appesantito dopo la lettura dei dati macroeconomici americani (Apertura Wall Street cauta: ora si teme la sequestration e Usa, sale fiducia consumatori Michigan: Wall Street indifferente). Sono parse invece rassicuranti le parole del governatore della Fed, Ben Bernake, secondo cui “l’economia Usa è in ripresa ma è lontana dall’essere florida e stimolante“. Intanto sul fronte interno, Bankitalia certifica che il debito pubblico è calato (Con Monti debito pubblico cresciuto di 81,5 miliardi. Il miracolo vero è degli enti locali) e così oggi lo spread Btp-Bund è leggermente calato a 272 punti base.

Eni e Finmeccanica: così uguali così diversi

Protagoniste a Piazza Affari due società entrambe al centro di polemiche e oggetto di indagini della magistratura (Eni, Saipem e Finmeccanica: l’autolesionismo che affonderà l’Italia) ma sui cui oggi gli investitori hanno avuto valutazioni opposte. Certamente molto positive quelle su Eni che ha svettato (+2,14% a 17,69 euro) sulla scia della presentazione dei conti 2012. Gli investitori hanno gradito il dividendo più ricco di quattro centesimi (Dividendo Eni 2013: buone notizie per gli investitori) e cominciano ad interrogarsi sulla possibilità di una cessione della Saipem (Eni maglia rosa: si va verso la cessione di Saipem?). Pioggia di vendite invece su Finmeccanica che conclude la seduta in ribasso del 4,13% a 3,99 euro per azione. Oggi il governo indiano ha annunciato di voler annullare la “chiacchierata” commessa che ha condotto in carcere il dimissionario Giuseppe Orsi (Finmeccanica: addio ai 560 milioni di euro?). Oltre al grave danno per la reputazione, ora il colosso della difesa rischia di comprommetere alcune operazioni fondamentali per la sua gestione finanziaria (Finmeccanica confusa: oggi ultimo giorno per Ansaldo Energia). Resta ancora alta l’incertezza su Telecom Italia che cede il 2,30% a 0,6155 euro: il gruppo tlc  dovrà compiere maxi svalutazioni sugli avviamenti con sensibile deterioramento dei margini (Telecom: svalutazioni da 3 mld ma il dividendo non è rischio).

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