Chiusura Borsa Milano sotto la parità: cade Enel, Mediaset ancora protagonista

Seduta interlocutoria senza grandi scossoni. Mediaset prosegue il rally mentre Enel paga la bocciatura Ubs

di Carlo Robino, pubblicato il

Ultima seduta di ottava caratterizzata dalle prudenza a Piazza Affari. Alla chiusura delle negoziazioni gli indici si attestano in leggero ribasso: il Ftse Mib e lo Ftse All Share hanno ceduto entrambi lo 0,19% rispettivamente a 17.554,13 e a 18.538,59 punti. La Borsa di Milano non sembra aver prestato particolare attenzione  ai dati negativi provenienti dall’Istat sulla situazione precaria dell’industria italiana a novembre (Industria Italia: ordini e fatturato a picco). Intanto la fiducia dei consumatori in calo e l’outlook negativo di Intel indeboliscono Wall Street (Apertura Wall Street debole: male i dati macro), che non beneficia dei conti trimestrali finalmente in attivo di Morgan Stanley (Trimestrale Morgan Stanley: si torna all’attivo). 

 

Mediaset sempre protagonista, Enel maglia nera

Anche oggi ha svettato in testa al listino Mediaset. Il Biscione ha segnato un rialzo del 5,77% sfondando quota 2 euro (2,018). Ormai sull’andamento del titolo e sulle cause di un rally che stupisce leggendo gli ultimi dati di bilancio, tutti gli addetti si interrogano (Mediaset +5,45%: chi c’è dietro il rally?). Sull’ipotesi di movimenti speculativi dei fondi di investimento anche oggi sono giunti elementi su cui riflettere (Mediaset: movimenti sulle posizioni corte). Ben impostato anche il titolo Unicredit che ha guadagnato  l?’1,84% a 4,42 euro dopo che l’ad Federico Ghizzoni ha rassicurato il mercato circa la liquidità della banca (Unicredit +1,6%: c’è liquidità in cassa).  Acquisti su Fiat (+1,02% a 4,546 euro) che nella giornata di oggi ha comunicato il raggiungimento dell’accordo definitivo con Mazda Motor Corporation per la produzione da parte di quest’ultima di una spider a marchio Alfa Romeo (Fiat: Mazda produrrà la spider Alfa Romeo). Telecom Italia  avanza dello +0,8% sulla scia della sempre più probabile vendita di La7 al gruppo di Urbano Cairo (Vendita La7: Telecom e Cairo si aiutano a vicenda).

Le note dolenti di oggi provengono da Enel (-2,7%): gli investitori hanno lanciato ordini di vendite seguendo alla lettera la raccomandazione “sell” di Ubs (Enel -2,25%: downgrade di Ubs preoccupa il mercato). Le recenti parole dell’ad del colosso elettrico Conti, sul raggiungimento dei target 2012, non sembrerebbero aver inciso più di tanto sulle scelte degli investitori. 

Sul resto del listino, segnaliamo la forte progressione di Premafin.  L’ex holding dei Ligresti, coinvolta nel progetto di fusione a quattro con Fondiaria Sai, Milano Assicurazioni e Unipol, ha chiuso l’ultimo giorno settimanale di contrattazioni con un balzo del 13%. Il rally di Premafin è stato ispirato dalla consegna del progetto di fusione Unipol-Fonsai all’Ivass (Premafin sospesa: fusione presentata all’Ivass e Fusione Fonsai Unipol: il dossier è ora in mano all’Ivass).

 

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