Chiusura Borsa Milano: Saipem e Azimut spingono l’Ftse Mib. Rally di Banco Popolare

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borsa milano aperturaLa Borsa di Milano ha aperto nel migliore dei modi la settimana centrando una chiusura con il segno positivo. A Piazza Affari, infatti, l’indice Ftse Mib ha messo in cassaforte lo 0,66%. Nonostante il verde non particolarmente intenso, c’è da rilevare che l’indice di riferimento della borsa italiana è rimasto sostanzialmente positivo fin da questa mattina alle 9,00 (Apertura Borsa Milano: frana Yoox, banche positive sull’Ftse Mib) passando indolore la prova della prima asta di titoli di stato del 2014 (Aste Italia: BTP in rialzo. Ma chi li compra ancora?).

A trascinare l’Ftse Mib ci hanno pensato ancora una volta i titoli del comparto bancario che anche oggi hanno continuato a beneficare dell’andamento dello spread btp bund. Positivo l’impatto sull’umore degli investitori anche dell’unico dato macroeconomico di un certo peso in agenda oggi: la produzione industriale italiana nel mese di dicembre. Ebbene, per la prima volta dall’oramai lontano 2011, questo indicatore ha fatto segnare una progressione su base annua che apre interessanti speranze per il futuro andamento del Pil italiano.

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

Il nuovo passo in avanti di Piazza Affari è stato il risultato della buona intonazione di alcuni specifici titoli. A mettersi in evidenza, in particolare, sono state Azimut, Banco Popolare e Saipem ossia un titolo del comparto del risparmio gestito, un bancario e un industriale. Azimut ha guadagnato il 4,62% grazie all’onda lunga generata dai dati record sulla raccolta nel 2013. +3,28% per Banco Popolare che è stato oggetto, assieme a tutti i bancari italiani, di un report targato Intermonte (Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mediobanca faranno meglio del mercato).

Saipem, per finire, ha fatto registrare un balzo del 4,87% (su Saipem si legga il nostro approfondimento: Saipem in rally. I motivi del forte rialzo a Piazza Affari). In verde si sono colorati anche  Banca Popolare di Milano (+2,73%), Intesa Sanpaolo (+1,10%), Mediobanca (+1,25%) e Unicredit (+1,87%). Fuori dal comparto bancario c’è stata gloria anche per Enel che ha messo in cassaforte l’1,04% in scia al report di Exane (Enel: ecco perchè per Exane è “ora di schiacciare l’interruttore”). Segno positivo anche per Fiat che si è presentata al traguardo delle 17,30 con un salto dell’1,19% (Nuova società Fiat Chrysler: nome, sede e quotazione. Ecco le prime indicazioni).

 

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