Chiusura Borsa Milano: rimbalzo per l’Ftse Mib! Volano Banco Popolare e Fiat

Si allontana lo spettro di una guerra tra Ucraina e Russia e l'Ftse Mib cancella il rosso di ieri. Balzo in avanti per tutti i bancari

di Enzo Lecci, pubblicato il

borsa milano acquistiLa Borsa di Milano dopo il tracollo di ieri è riuscita nella seduta odierna a recuperare gran parte delle posizioni perdute. In 24 ore il clima sul mercato italiano è completamente cambiato. Il deciso cambio di rotta è stato possibile solo perchè le paure che ieri hanno mandato a picco tutti gli indici occidentali si sono attenuate. Il rischio che tra Russia e Ucraina scoppi un conflitto per il possesso della penisola di Crimea sembra essersi abbassato dopo che lo stesso presidente russo Putin ha provato a gettare acqua su un fuoco che aveva contribuito lui stesso a creare. Il risultato della nuova mossa dello zar russo è stato un allentarsi delle paure. Questo discorso ha riguardato tanto la borsa di Milano, quanto le altre piazze occidentali e la borsa di Tokyo (la prima a captare l’allentamento della tensione in Ucraina: Borsa di Tokyo chiude in rialzo dopo quattro sedute in calo).

A trascinare Piazza Affari sono stati i titoli del comparto bancario. che hanno tratto beneficio anche dal nuovo rally dei titoli di Stato italiani (il rendimento del Btp a 10 anni è sceso ai nuovi minimi dal 2005).

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

L’Ftse Mib si è presentato al traguardo delle 17,30 con una progressione del 3,62% a 20.475 punti. Come dicevamo prima a trascinare il listino principale sono stati i titoli del comparto bancario con Banco Popolare che ha messo a segno un rialzo dell’11,27% grazie all’upgrade incassato questa mattina da BofA in scia alle notizie sull’aumento di capitale (Aumento capitale Banco Popolare: via libera del cda).

Molto bene anche tutte le altre quotate del settore con Banca Popolare di Milano che ha guadagnato il 7,95%, Intesa Sanpaolo in progressione del 3,52%, Mediobanca a + 3,85% e Ubi Banca a +4,27%. Grande recupero anche per Unicredit che ieri era stata sbriciolata dalle notizie in arrivo dall’Ucraina e che oggi invece ha messo in cassaforte il 5,36% nonostante un report poco favorevole della stessa Bank of America (Banco Popolare è da comprare, Unicredit non più).

Segni verdi anche tra gli industriali con Fiat che ha che ha guadagnato il 4,39, Enel che ha mostrato un progresso del 4,85% e Eni che ha guadagnato il 2,51%. Per finire una annotazione su Buzzi Unicem, altro titolo che ieri è stato massacrato dalle vendite in scia alla crisi ucraina e che oggi ha recuperato il 2,31%.

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