Chiusura Borsa Milano: Poste Italiane crolla, STM torna forte

Il Ftse Mib chiude la prima seduta della settimana con una progressione dello 0,35% nonostante alcuni stacchi di dividendo

di Enzo Lecci, pubblicato il

La Borsa di Milano ha mandato in archivio la prima seduta della settimana con il Ftse Mib in progressione dello 0,35%. Il segno verde odierno è maturato nonostante l’assenza di spunti macroeconomici di rilievo e grazie al supporto determinante della Borsa di Wall Street (Borsa Usa in crisi? Dow Jones tocca nuovi record e il Nasdaq torna a volare).

Con un calendario macro ridotto all’osso, l’attenzione degli investitori oggi è stata rivolta soprattutto verso quelle quotate impegnate con lo stacco del dividendo. Fin dall’apertura delle contrattazioni, le vendite si sono concentrate su Poste Italiane e su Terna, entrambe alle prese con lo stacco della cedola (Dividendo Poste Italiane 2017: quando incassarlo con lo stacco e Dividendo Terna 2017: stacco saldo scatena vendite ma titolo resta outperform). Questi due titoli sono precipitati sul fondo del Ftse Mib chiudendo poi con una flessione del 6,8% e dell’1,78%. Le due quotate hanno fatto praticamente il vuoto dietro se stesse visto che il terzo peggiore titolo della giornata è stato Banca Generali che ha chiuso a -0,7%.

Il forte rosso di Poste Italiane e di Terna, è stato comunque bilanciato dai tanti verdi che oggi hanno colorato il paniere di riferimento di Piazza Affari. A prendere la vetta del Ftse Mib sono state, più nello specifico, Stm e Campari. La prima ha chiuso con una progressione del 3,02% mentre la seconda ha messo a segno un rialzo del 2,52%. Tra le quotate in verde, da segnalare anche Ubi Banca che, al sesto giorno di aumento di capitale, ha messo in cassaforte lo 0,2% (Aumento capitale UBI Banca: azioni e diritti positivi (sesto giorno)).

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Argomenti: Borsa Milano

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