Chiusura Borsa Milano positiva: Mediaset e Telecom in luce

Il Biscione corre sull'ipotesi di una cessione (smentita) di Mediaset Premium mentre Bernabè assistito dal comitato proverà a valutare se esistono margini per la fusione con 3 Italia. Ftse Mib in rialzo sul positivo esito dell'asta di Btp

di Carlo Robino, pubblicato il

La Borsa di Milano conferma il suo buon momento e in chiusura di contrattazioni il Ftse Mib segna un leggero progresso (+0,58%) sufficiente però a far superare quota 16.000 punti (16.020,91). La liquidità immessa nei sistemi economici americani e giapponesi hanno cambiato l’umore sui mercati finanziari così Wall Street, dopo un’apertura prudente (Apertura Wall Street debole: male l’hi-tech) ha preso a correre mentre le altre piazze finanziarie europee hanno concluso  in rialzo (Londra +0,45% a 6416,14 punti, Francoforte +0,78% a 7871,63 punti e Parigi +0,85% a 3775,66 punti). Sebbene gli ultimi dati Bce hanno messo in evidenza una perdurante difficoltà economica dell’Europa (Grecia travolta dalla disoccupazione, senza lavoro il 56% dei giovani e La Francia rischia un’austerità alla Piigs? Deficit fuori controllo per Parigi), gli investitori finanziari tornano a comprare titoli di stato sovrani. Ne è l’esempio l’asta odierna di Btp a 3 e 15 anni che ha messo in luce una sensibile riduzione dei rendimenti dei nostri titoli a lungo termine (Tassi Btp in forte calo dopo l’asta del Tesoro). A detta degli esperti, i titoli di Stato della zona euro starebbero attirando l’attenzione degli investitori giapponesi in cerca di ritorni più elevati dopo le ultime mosse della Bank of Japan. 

I titoli più scambiati quest’oggi

A brillare quest’oggi è stata Mediaset (+?8,42% a 1,789 euro) sulla scia della valutazione positiva di Fitch sulla controllata Ei Towers (Mediaset quasi in vetta: Fitch promuove Ei Towers) e delle voci su una possibile cessione di Mediaset Premium, indiscrezione quest’ultima peraltro smentita con un comunicato stampa diffuso a mercati chiusi. Contrastato il comparto bancario, strettamente dipendente dall’andamento dei rendimenti dei titoli di stato italiani (Le banche italiane sono stracolme di BOT e BTP). Monte dei Paschi ha guadagnato l’1,89% a 0,193 euro, Unicredit lo 0,90% a 3,572 euro, Intesa SanPaolo lo 0,16% a 1,264 euro, Ubi Banca lo 0,41% a 2,92 euro. Sono invece finite in territorio negativo Mediobanca (-1,09% a 4,358 euro), BPM (-0,76% a 0,522 euro) e Banco Popolare (-0,49% a 1,009 euro). Ha suscitato l’interesse degli operatori Telecom Italia (+1,74% a 0,612 euro) che oggi riuniva il cda per discutere della possibile fusione con 3 Italia (Telecom Italia, fusione con H3G alla prova del cda). Dopo sei ore di discussioni il board ha dato mandato al presidente esecutivo Franco Bernabè e ad un comitato espressione degli azionisti di portare avanti le trattative con Hutchison Whampoa (Telecom: Bernabè affiancato dal comitato per trattare con 3 Italia). Praticamente ferma Eni (-0,11%) nonostante la formalizzazione di una joint venture fra Versalis e Genomatica (Eni, Versalis costituisce jv con Genomatica) mentre fuori dal listino principale la matricola Moleskine chiude come aveva aperto a 1,98 euro (Moleskine: ecco le partecipazioni rilevanti).

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