Chiusura Borsa Milano positiva: brilla Mediaset, tracollo Finmeccanica

Seduta positiva nonostante i dati macro poco brillanti. Il mercato scommette sul nuovo governo italiano a guida Enrico Letta

di Carlo Robino, pubblicato il

La Borsa di Milano in chiusura di contrattazioni riesce a strappare un rialzo pari allo 0,44% con il Ftse Mib che ha chiuso a quota 16.563 punti. La seduta era cominciata in modo decisamente positivo sull’onda lunga del boom registrato ieri (Apertura Borsa Milano: Mediaset e Fiat ok, crolla Finmeccanica) , tuttavia il clima degli investitori è peggiorato alla lettura dell’indice Ifo sul clima di fiducia delle imprese tedesche (Ifo Germania: fiducia in forte ribasso ad aprile) , ad aprile in deciso calo. Il dato conferma che anche la Germania risente della crisi economica che interessa tutta l’Eurozona (Bce: tensioni in eurozona calate, ma il sistema resta fragile). A risollevare le quotazioni di Piazza Affari ci ha pensato l’apertura di Wall Street –  tuttavia debole su dati macro al di sotto delle attese – e l’incarico dato ad Enrico Letta a formare un nuovo esecutivo politico, che dovrà compiere quelle riforme istituzionali tanto necessarie per la governabilità del nostro Paese (Enrico Letta incaricato a formare il nuovo governo). Intanto il Tesoro italiano nell’asta di titoli pluriennali  in programma oggi, è riuscito a strappare i tassi più bassi da dieci anni, chiaro segno dell’apprezzamento per la ritrovata stabilità politica (Asta Ctz e Btp. tassi ai minimi, ma l’economia reale è in ginocchio). In crescita lo spread fra Btp e Bund a 10 anni con il differenziale che è risalito a 276 punti base. 

I titoli protagonisti di oggi a Piazza Affari

Sul Ftse Mib svetta Prysmian che, in pieno rimbalzo tecnico, chiude strappando un +3,40% a 15,20 euro. Ben acquistata Mediaset (+3,38% a 1,898 euro) che nel giorno dell’approvazione da parte dei soci del bilancio 2012 (Mediaset: assemblea degli azionisti approva il bilancio 2012) annuncia tramite il suo ad Giuliano Andreani l’imminente chiusura dell’accordo con Virgilio per la raccolta pubblicitaria sul web (Mediaset in luce: vicino l’accordo con Virgilio-Libero). Investitori attenti anche sul titolo Fiat che strappa un +2,53% a 4,626 euro per azione sui rumors insistenti riguardanti la scalata a Chrysler. Eni nell’attesa dei conti trimestrali è avanzata del 2,43% a 18,13 euro potendo festeggiare il successo delle attività produttive nell’Area 4 in Mozambico (Eni positiva: risultati sopra le attese in Mozambico). Oggi non è stata invece una giornata brillante per il comparto bancario che ha sofferto per il riallargarsi del differenziale Btp – Bund. Mediobanca ha ceduto il 2,80% a 4,738 euro, Ubi Banca lo 0,70% a 3,14 euro, Banco Popolare lo 0,71% a 1,118 euro e Intesa SanPaolo lo 0,07% a 1,358 euro. Leggermente sopra la parità Unicredit (+0,20% a 3,926 euro) mentre BPM ha chiuso decisamente in ribasso (-4,01% a 0,527 euro) sulla scia dei dissapori all’interno del consiglio di gestione sulla trasformazione dell’istituto in un spa ibrida. Protagoniste in negativo anche Snam (-2,95% a 3,746 euro) per l’allarme sui nuovi criteri di tariffazione proposti dall’Autorità per l’Energia (Snam a picco su nuove tariffe per il trasporto gas) e Finmeccanica (-5,52% a 3,968 euro) sulla delusione per i conti 2012 (Finmeccanica sprofonda a Milano: la delusione degli analisti e Finmeccanica allarga le perdite a Piazza Affari).

Argomenti: Borsa Milano, Eni, Leonardo Finmeccanica, Mediaset, Snam