Chiusura Borsa Milano positiva: banche protagoniste, delude Fiat

Settore finanziario in evidenza mentre il calo delle immatricolazioni ad aprile scatena le vendite sul Lingotto. Sentiment positivo dopo gli ultimi dati macro

di Carlo Robino, pubblicato il

In chiusura di ottava la Borsa di Milano registra un nuovo rialzo degli indici. Gli investitori, conclusa la pubblicazione delle trimestrali societarie (Trimestrali 2013: chi sale e chi scende tra le quotate italiane), hanno seguito con attenzione i dati macro riferiti all’economia Usa. Sempre presenti i timori per un graduale ridimensionamento del programma Fed a sostegno della domanda interna, i mercati hanno festeggiato il balzo della fiducia dei consumatori a stelle e strisce ai massimi dal 2007 (Ftse Mib sopra i 17.600 pt dopo i dati Usa). Sul fronte asiatico, Tokyo non sembra arrestare la sua inarrestabile corsa degli indici (Chiusura Borsa di Tokyo in rialzo spinta dai dati macro) con le società esportatrici che volano grazie rafforzamento del dollaro. Proprio l’apprezzamento nell’ultimo periodo del biglietto verde è una delle cause del crollo della domanda di oro nel primo trimestre 2013 (Oro, perchè il prezzo e la domanda stanno crollando?). Intanto lo spread Btp Bund a 10 anni oggi è sceso sotto i 260 punti base ma, nonostante sia tornata la fiducia nei confronti del nostro debito pubblico, come dimostrato dalle ultime aste del Tesoro, non mancano investimenti alternativi di sicuro interesse (Investire in Turchia è meno rischioso. Moody’s alza il rating). Su questo quadro il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,35% a 17.604 punti.

Focus sulle principali quotate di Piazza Affari

Gli acquisti sulla Borsa di Milano sono stati trascinati in rialzo dall’andamento dei principali istituti di credito. A mettere in risalto l’intero settore europeo la decisione dell’European Banking Authority (EBA) di rimandare gli stress test sulle banche al 2014 (Banco Popolare e Bpm spingono gli acquisti sulle banche). Tutti i principali titoli bancari hanno chiuso col segno più: Banco Popolare ha guadagnato il 2,90% a 1,242 euro, BPM l’1,65% a 0,449 euro, Unicredit lo 0,70% a 4,32 euro, Monte dei Paschi l’1,48% a 0,233 euro, Intesa SanPaolo lo 0,48% a 1,477 euro mentre Ubi Banca l’1,14% a 3,544 euro. A svettare invece è stata Pirelli (+3,82% a 8,98 euro) in scia al report mensile sull’andamento del mercato europeo dei pneumatici che ha mostrato nel mese di aprile in Europa un ritorno alla crescita. Anche il mercato dell’auto, sempre ad aprile 2013, ha registrato un saldo positivo ma Fiat non è riuscita ad agganciare la ripresa (Immatricolazioni Fiat in calo in Europa: pesa il mercato auto italiano). Terminato l’effetto speculativo circa un trasferimento della sede negli Usa (La sede Fiat da Torino a Detroit? Fioccano smentite e polemiche), gli investitori del Lingotto hanno letto con delusione la nuova flessione delle vendite (Fiat: le immatricolazioni di aprile affossano il Lingotto). In evidenza invece STM che ha guadagnato l’1,52% a 7,325 euro dopo i alcuni giudizi delle agenzie emittenti (STMicroelectronics: Equita alza il Target Price, rating inalterato STMicroelectronics: Ubs alza il Target Price, rating inalterato).

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