Chiusura Borsa Milano, nuovo stop: Mediobanca e Grecia affossano le banche

La crisi del governo greco rinfocola le tensioni sugli spread europei. Le banche ne vengono penalizzate e così Mediobanca finisce sul fondo col suo piano 2014-2016. Male Fiat

di Carlo Robino, pubblicato il

stop piazza affariFallisce il tentativo di recupero dei listini, ancora scottati dalle parole del governatore della Fed Ben Bernanke (Chiusura Borsa di Milano shock: Bernanke gela le banche. Sprofonda Telecom Italia), e così in chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano ha ceduto l’1,89% a 15.254,82 punti. L’apertura di Tokyo (Chiusura Borsa di Tokyo: gli indici rialzano la testa) e dello stesso Ftse Mib (Apertura Borsa Milano positiva: acquisti su Mediaset e Fiat) avevano infuso fiducia tra gli investitori ma i rialzi hanno cominciato ad assottigliarsi sulla scia di una crisi che sta colpendo sempre di più economie emergenti come la Cina. Il Paese asiatico sta rallentando il suo ritmo di crescita e ora è alle prese con una forte stretta creditizia (La Cina stringe i rubinetti, Bank of China verso il default?). Se la stasi delle attività nel Celeste Impero desta qualche sorpresa ormai in Italia siamo decisamente abituati a leggere dati che descrivono con durezza il baratro economico in cui è precipitato il nostro Paese (Senza contratto 6,7 milioni di lavoratori, 1 miliardo di ore di cassa. L’Italia non riparte). A dare un duro colpo al sentiment oggi in ogni caso è stato il crollo della Borsa di Atene con la Grecia che sembra sempre più vicina a nuove elezioni (La Borsa di Atene affonda sulla crisi di governo). Le vicende del Paese ellenico riportano alle  luce le difficoltà dell’Eurozona con le tensioni sui titoli del debito sovrano che non sembrano placarsi. Lo spread Btp Bund a 10 anni oggi ha chiuso in area 287 punti.

I titoli sugli scudi oggi a Piazza Affari

Sul fronte delle quotate anche oggi il comparto bancario ha subito una fortissima pressione. A guidare i ribassi Mediobanca che, più volte sospesa (Mediobanca sospesa: pioggia di vendite a Piazza Affari), ha subito un vero e proprio tracollo (-9,42% a 4,404 euro) dopo la presentazione del piano industriale 2014-2016. Le vendite non hanno risparmiato neanche Intesa SanPaolo (-3,72% a 1,217 euro), Banco Popolare (-3,21% a 0,934 euro), Ubi Banca (-3,37% a 2,81 euro), Unicredit (-4,05% a 3,644 euro) e MPS (-2% a 0,196 euro). Unica in controtendenza Bper ,maglia rosa del Ftse Mib, con un + 3,51% a 4,896 euro dopo che gli analisti di Exane l’hanno indicata come azione preferita nel panorama del comparto bancario italiano. Terna non ha approfittato della promozione di Morgan Stanley (Terna: Morgan Stanley alza il Target Price, rating inalterato) e così il titolo ha ceduto lo 0,79% a 3,266 euro.  Moderato ribasso anche per Eni (-0,64% a 15,48 euro) nel giorno della firma di accordi industriali con Rosneft (Eni e Rosneft insieme nell’offshore russo), mentre il probabile allungamento dei tempi per la scalata a Chrysler (Fiat in rialzo ma si allungano i tempi per Chrysler) ha fatto perdere a Fiat il 2,65% a 5,135 euro per azione.

Argomenti: Borsa Milano, Mediobanca

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.