Chiusura Borsa Milano: MPS risorge, BPM non decolla. Ftse Mib in rosso

L'Ftse Mib ha chiuso la seduta in rosso. Entra nel vivo da domani la stagione delle trimestrali

di Enzo Lecci, pubblicato il

Borsa Milano chiusuraMandate definitivamente in archivio le settimane corte a cui la Borsa di Milano aveva recentemente abituato per effetto delle tante festività di fine aprile, Piazza Affari oggi è tornata a fare sul serio anche se, per effetto della chiusura della borsa di Londra per festività, il volumi degli scambi non è stato eccessivamente elevato. In generale sull’andamento delle contrattazioni ha impattato in modo negativo l’indici manifatturiero cinese che ha confermato, ancora una volta, il momento non certamente facile che sta attraversando l’economia di Pechino. Di contro, invece, è stato praticamente nullo l’impatto dei dati macro sul mercato del lavoro Usa diffusi lo scorso venerdì (Lavoro USA, la ripresa non c’è: 27 milioni in meno di occupati dal 2000).

In questo contesto, e in assenza di indicazioni macro realmente incisive, Piazza Affari si è trascinata sul rosso per quasi tutta la giornata restando poi definitivamente inchiodata sul “meno” dal non confortante avvio della borsa di Wall Street (Apertura Wall Street: indici in ribasso, fucus sull’ISM manifatturiero). Praticamente nullo sull’andamento delle contrattazioni è stato il report dell’Europa sullo stato di salute dell’economia del nostro paese (Crescita economica in Italia? UE e Istat smentiscono Renzi. Consob: ripresa debole). 

 

Chiusura Borsa Milano: i colori dell’Ftse Mib

La Borsa di Milano si è presentata al traguardo delle 17,30 con l’indice Ftse Mib in flessione dello 0,65%. A trascinare giù il paniere di riferimento sono stati alcuni titoli del comparto bancario con Banco Popolare in calo del 2,83%, BPER a -2,74% e Ubi Banca in flessione del 2,25%. Segno rosso anche per Banca Popolare di Milano che ha perso lo 0,07% nel giorno in cui ha preso l’avvio l’aumento di capitale fino a 500 milioni di euro (Aumento capitale BPM: arrivano le vendite. Giù azioni e diritti). 

Proprio BPM assieme a MPS è stata la grande protagonista dell’odierna seduta. La banca senese dopo essere stata addirittura sospesa per eccesso di ribasso ha chiuso con un verde del 3,17%  (Aumento capitale MPS: Viola prova a dettare la tempistica e MPS sospesa, le vendite affondano il titolo).

 

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