Chiusura Borsa Milano: l’Ftse Mib chiude in volata. Intesa e Unicredit protagonisti

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borsa milano acquistiDopo alcune sedute all’insegna della prudenza, la Borsa di Milano è tornata a prendere una decisione precisa e chiara che di fatto contribuisce a portare un pò di sereno in uno scenario complessivo che resta fortemente condizionato dai due grandi problemi di questo avvio di anno: la crisi valutaria dei mercati emergenti e il rischio deflazione nell’Eurozona. Su entrambe le questioni è intervenuto oggi il numero uno della BCE Mario Draghi che, durante la consueta conferenza stampa a commento delle decisioni di politica monetaria di inizio mese (tassi invariati allo 0,25%), ha individuato proprio nelle tensioni valutarie uno dei motivi che potrebbe minare l’effimera ripresa che sta caratterizzando l’Eurozona (Draghi nega il rischio deflazione nell’Eurozona. BCE pronta ad agire)

Da Draghi sono anche arrivate rassicurazioni in merito al rischio deflazione che, secondo alcuni analisti, l’Eurozona starebbe correndo. Per il numero uno dell’EuroTower, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, non si può parlare di minaccia deflattiva ma solo di una meccanica con inflazione bassa per lungo tempo. 

In questo contesto la Borsa di Milano, già partita positivamente, ha mandato in archivio l’ultima seduta della settimana con l’indice Ftse Mib in progressione del 2,26%. Gran parte del segno positivo è maturata durante le ultime battute grazie al positivo avvio della Borsa di Wall Street (Apertura Wall Street: indici in rialzo. Vola Disney). Tra le quotate protagoniste della giornata ci sono state Intesa Sanpaolo e Unicredit, le due big del settore bancario. La prima ha messo in cassaforte il 2,95% mentre Unicredit si è accontentata di un più modesto +1,38%. Entrambe sono state premiate per le indiscrezioni in merito alla creazione di una bad bank congiunta.

 

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La maglia rosa della seduta è comunque andata ad Azimut che ha messo a segno un balzo del 6,35% in scia agli ottimi risultati sul fronte della raccolta totale a gennaio (Azimut sul tetto di Piazza Affari. Per il gruppo è stata la miglior raccolta mensile). In positivo anche Monte dei Paschi e Mediaset con la prima che si è presentata al traguardo con un rialzo del 5,4% e il Biscione che ha chiuso a +4,1%. In luce anche Enel che ha guadagnato il 4,4% grazie alle buone indicazioni sul fronte indebitamento e Ferragamo (+2,9%). L’ultima annotazione è per Yoox. La boutique virtuale è riuscita a non cadere nonostante i preliminari 2013 inferiori alle attese e nonostante il giudizio negativo di Equita e Intermonte. L’impressione è che la forza propulsiva esercitata dalla possibile IPO di Zalando sia decisamente più forte (Yoox è da vendere. I ricavi 2013 non convincono gli analisti).

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