Chiusura Borsa Milano: le banche a picco affossano il Ftse Mib

Piazze europee in ribasso ma Milano è la peggiora dopo l'asta dei Bot. Crollano banche e Fiat. Scatto degli editoriali

di Carlo Robino, pubblicato il

piazza affari 4La Borsa di Milano archivia un’altra seduta caratterizzata da forti flessioni. In chiusura di contrattazioni l’indice Ftse Mib accelera al ribasso e registra un -1,61% a 16.024 punti, leggermente meglio del minimo intraday (15.992,35). I bassi volumi di scambio hanno favorito la volatilità così ad essere penalizzati sono stati ancora una volta i titoli bancari. Il quadro generale è stato appesantito dal vero e proprio processo all’euro in corso di svolgimento a Karlsruhe (Processo tedesco all’Euro: sfilano economisti e banchieri, Schulz e Lagarde soccorrono Draghi). I timori per un riacutizzarsi della crisi dell’Eurozona ha mandato in rosso quasi tutte le principali piazze europee. Lo spread Btp Bund a 10 anni si è stabilizzato a quota 276 punti base mentre l’asta dei Bot del Tesoro ha regalato rendimenti in rialzo dai minimi storici di maggio (Collocati tutti i BOT ma con tassi in rialzo. Attesa per la sentenza tedesca sull’OMT). Con una giornata povera di indicazioni macroeconomiche (Cresce il prezzo della frutta, cala quello della benzina. Inflazione stabile a maggio), Wall Street, dopo un avvio brillante (Apertura Wall Street brillante: indici Usa in controtendenza), si sta adeguando all’andamento debole dei listini europei. 

I titoli più scambiati a Piazza Affari

Come accennato precedentemente Piazza Affari è stata trascinata al ribasso da un’altra giornata nera per le banche. BPM ha perso il 4,74% a 0,371 euro, Ubi Banca il 4,08% a 2,964 euro, MPS il 4,62% a 0,212 euro, Banco Popolare il 3,76% a 0,984 euro, Unicredit il 2,54% a 3,844 euro e Intesa SanPaolo il 2,34% a 1,291 euro. Fiat ha proseguito la sua correzione dopo il rally terminato settimana scorsa e così ha lasciato sul terreno il 3,71% a 5,575 euro. Il Lingotto è stato oltremodo penalizzato dal downgrade di Ubs che chiede chiarimenti sulla scalata a Chrysler (Fiat – Chrysler e i dubbi di Ubs, vendite sul Lingotto). Le perdite non hanno risparmiato neanche  Telecom Italia (-1,01% a 0,539 euro) debole per gli eventuali provvedimenti del Governo argentino (Telecom, disservizi tlc in Argentina: titolo pesante) , e Generali (-1,22% a 13,76 euro), nonostante i consensi per le dismissioni messicane (Generali stima 100 milioni impatto alluvioni in Europa). Positiva Mediaset che guadagna l’1,37% a 2,374 euro per azione sulla revisione al rialzo dei titoli editoriali da parte di Banca IMI (Mediaset: Banca Imi alza il Rating a Hold, target price inalterato). La banca d’affari del gruppo Intesa ha promosso anche Cairo Communication (+1,32%), Mondadori (-1.92%) e L’Espresso (+3.22%).  

Argomenti: Borsa Milano, FCA

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