Chiusura Borsa Milano: Intesa e Unicredit a picco, giovedì nero per l’Ftse Mib

Giovedì nero per la Borsa di Milano. I bancari vanno in picchiata dinanzi alle cattive notizia sull'economia italiana nel primo trimestre

di Enzo Lecci, pubblicato il

piazza affari maleSeduta drammatica a Piazza Affari. Il dato di chiusura dell’Ftse Mib (-3,61%) condensa dentro di se tutte quelle che sono state le tensioni di una giornata decisamente difficile per la nostra borsa. A determinare il tracollo del paniere di riferimento è stato l’imprevisto calo del Pil italiano relativo al primo trimestre. La flessione del prodotto interno lordo ha come riportato con i piedi per terra tutti: non solo ancora non c’è alcuna ripresa economica in atto ma addirittura il nostro paese rischia di trovarsi nuovamente avvolto in una spirale recessiva. Una simile “tegola” non poteva chiaramente passare inosservata a Piazza Affari e così l’Ftse Mib, dopo un avvio dominato dall’incertezza, si è portato stabilmente sul rosso. Le vendite hanno indistintamente colpito tutti i titoli a partire da quello bancario che ha maggiormente risentito dell’impennata dello spread btp bund passato da 150 punti base a 180 punti base. 

 

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Chiusura Borsa Milano: una lunga scia di rossi sull’Ftse Mib

Per avere un’idea di quello che oggi è avvenuto a Piazza Affari è sufficiente considerare la storia di Intesa Sanpaolo. La big del comparto bancario, infatti, ha presentato oggi una trimestrale sicuramente interessante eppure, proprio a causa del clima di sfiducia determinato dal calo del Pil, Intesa si è presentata al traguardo delle 17,30 con un rosso del 6,22%. Impressionanti i segni negativi anche tra gli altri bancari con Banco Popolare in calo del 5,80%, MPS a -6,45%, Banca Popolare di Milano in flessione del 6,83%, Ubi Banca a -7,74% e Unicredit in calo del 5,66% (Trimestrale Intesa Sanpaolo: boom utile nel primo trimestre. Titolo in rosso a Piazza Affari). 

Stessa musica e stesso colore dominante anche nel settore industriale con Fiat che ha perso il 3,64% e Mediaset in calo dell’8,54%. Se il Biscione sembra continuare a scontare la delusione per la trimestrale, il Lingotto ha pagato un report degli analisti di Citi  (Fiat è sempre da vendere. Il problema si chiama debito?).

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