Chiusura Borsa Milano in rosso: precipitano Telecom e banche

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piazza affari maleChiusura di contrattazioni amara per la Borsa di Milano che nel pomeriggio ha allargato le perdite complice Wall Street (Apertura Wall Street contrastata: cosa dirà Bernanke?). In una giornata in cui sono mancati spunti macroeconomici, i mercati hanno deciso di giocare in difesa in attesa che fra qualche ora la Fed si pronunci a favore o meno di un allentamento della politica monetaria (Federal Reserve: una donna per il post Bernanke?). Unica a brillare nella giornata odierna la Borsa di Tokyo che ha messo a segno un buon progresso dopo il crollo di settimana scorsa (Chiusura Borsa di Tokyo col segno più: scommessa sulla Fed). Sul fronte europeo non si placano le tensioni su come arrestare la crisi dell’Eurozona (Jp Morgan all’Eurozona: “liberatevi dalle Costituzioni antifasciste se volete sopravvivere” e Tobin Tax, Strasburgo tassa anche i titoli di stato. Ora si teme un rialzo dei tassi), con le istituzioni ben conscie che ogni realtà nazionale all’interno del mercato unico sia portatrice di interessi differenti (La Germania lascerà l’euro? Ecco perché non può farlo e Cipro non ce la fa e rimette in discussione il piano di salvataggio. E’ tutto da rifare?). Su questo quadro incerto il Ftse Mib ha perso lo 0,94% a 16.045 punti.

Le quotate di Piazza Affari

Le vendite si sono riversate principalmente su Telecom Italia che con un -2,73% a 0,5335  euro per azione ha concluso in fondo al listino principale di Piazza Affari. Sentiment negativo sul colosso tlc dopo la bocciatura di Berenberg (Telecom Italia: Berenberg abbassa il Target Price, rating inalterato) che ha fatto passare in secondo piano le parole di Bernabè pronunciate presso le commissioni del Parlamento italiano (Telecom, Bernabè: scorporo della rete entro fine 2013). Prosegue nel peggiore dei modi l’aumento di capitale di Rcs: i titoli della società editoriale hanno lasciato sul parterre il 7,37%. Intanto la società sembra aver individuato l’acquirente per le diverse testate messe in vendita (RCS sceglie la Santanchè). Passando ai top di giornata, Mediaset ha conquistato la vetta del Ftse Mib (+4,75%) con il titolo che in giornata ha superato i massimi del novembre 2011 (Boom di Mediaset e il titolo è oltre i massimi di novembre 2011), mentre la conferma dei target 2013 (Diasorin svetta a Piazza Affari, confermati i target) ha incoraggiato gli acquisti su Diasorin (+3,95%). Bene anche Finmeccanica che beneficia dell’incessante flusso di ordini che stanno giungendo ad Atr (Finmeccanica ancora in rialzo: pioggia di ordini per ATR). La holding a partecipazione pubblica ha chiuso con un +2,03%, mentre la controllata Ansaldo Sts (-1,18%) non ha sfruttato l’aggiudicazione di contratti per 53 milioni di euro (Ansaldo STS: commesse in Francia ed Algeria). Complessivamente in ribasso il settore bancario (Intesa -1,85% e Unicredit -1,64%), oggi invece si è realizzato il debole rimbalzo di Saipem che ha guadagnato l’1,37%.

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