Chiusura Borsa Milano in rosso: precipitano banche ed Enel

Giornata focalizzata sulle banche centrali. Le tensioni sullo spread hanno penalizzato le banche, ma a finire sul fondo state Mediaset, Finmeccanica ed Enel

di Carlo Robino, pubblicato il

piazza affari crolloLa Borsa di Milano termina la seduta di oggi in forte ribasso con il listino principale, il Ftse Mib, che in chiusura di contrattazioni lascia sul terreno l’ 1,63% a 16.286,60 punti. I mercati sono stati completamente in balia delle aspettative sulle mosse delle banche centrali. Tokyo ha reagito negativamente alla decisione della Boj di non accelerare sulla politica monetaria accomodante (Chiusura Borsa di Tokyo in rosso: la BoJ non decide) mentre nell’Eurozona si teme che la Corte costituzionale possa votare contro le misure anti spread della Bce (piano OMT). Su questo punto e nel tentativo di smorzare le tensioni sui mercati secondari dei titoli di Stato, sono da registrare le dichiarazioni dell’esponente del direttivo Bce, Joerg Asmussen. Il banchiere ha affermato che lo scudo antispread non ha un impatto sull’inflazione e che deve essere di importo illimitato per dimostrare l’impegno della Bce a favore della stabilità dei prezzi (Draghi difende lo scudo anti spread dai giudici tedeschi. OMT non serve a salvare stati insolventi). Sul fronte Usa sono passati inosservati i dati macro pubblicati quest’oggi (Redbook Usa: rialzo del 2,8% a/a e USA: scorte ingrosso in crescita ad aprile), così a Wall Street prosegue una seduta debole (Apertura Wall Street: indici USA non immuni dalle vendite) appesantita dal dibattito inerente alla Fed (Tutti gli enigmi della FED: dallo stop al QE3 alla successione di Ben Bernanke). 

I titoli sugli scudi a Piazza Affari

La seduta a Piazza Affari è stata influenzata dall’andamento dello spread Btp Bund a 10 anni. Nel finale di contrattazioni il restringimento dell’indicatore a 274 punti – ma nel primo pomeriggio aveva superato anche i 280 punti – ha collocato sul fondo del Ftse titoli industriali. Il più venduto è stato Mediaset (-3,94%) seguita da Finmeccanica che ritornata sugli scambi (Finmeccanica sospesa: vendite incessanti a Piazza Affari) ha ceduto il 3,45%. Particolarmente pesante la flessione per Enel che ha ceduto il 2,90% dopo l’analisi  di Credit Suisse (Enel scottata dal giudizio di Credit Suisse). Ha svettato sul listino principale il titolo Autogrill che ha sfruttato invece un report positivo formulato dagli analisti di Kepler Cheuvreux (Autogrill: Kepler Cheuvreux alza il Target Price, rating inalterato). Le azioni hanno concluso a quota 10,27 euro in rialzo dell’1,68%. Nel finale riescono a contenere le perdite i bancari (Banche in netta flessione a Piazza Affari).  Intesa SanPaolo ha ceduto il 2,87% a 1,322 euro, Ubi Banca il 2,59% a 3,09 euro, Banco Popolare il 2,94% a 1,023 euro, Unicredit l’1,25% a 3,944 euro, BPM l’1,26% a 0,39 euro e  Monte dei Paschi l’1,63% a 0,222 euro.

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