Chiusura Borsa Milano in rosso: pesa stacco dividendi

Seduta compromessa dalle numerose cedole staccate dalle quotate di Piazza Affari. In evidenza STM e Impregilo

di Carlo Robino, pubblicato il

In chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano non riesce a invertire la tendenza evidenziata già nei primi scambi di giornata (Apertura Borsa Milano in ribasso: c’è lo stacco dello cedole) e cede così lo 0,56%. Il Ftse Mib rispetto alla precedente chiusura ha perso 97,74 punti attestandosi a 17.506,87, il FTSE Italia Star ha guadagnato lo 0,40% a 13026,82 punti mentre il FTSE All-Share ha lasciato sul terreno lo 0,63% a 18.563,15 punti. A contraddistinguere la seduta, le numerose cedole staccate dalle quotate sul listino principale di Piazza Affari (Stacco dividendi 2013: Unicredit e Intesa Sanpaolo le big del 20 maggio). Lo spread intanto chiude avvicinandosi a 250 punti grazie all’annuncio di un piano anti disoccupazione da parte del governo Letta, ma la situazione economica del nostro Paese continua ad essere drammatica (Ordini e fatturato giù. Industria italiana allo stremo). Mentre negli Stati Uniti la paura degli investitori – e non solo – è che la Fed rallenti la sua politica monetaria monetaria (Apertura Wall Street cauta: Yahoo! acquista Tumblr) , la BCE cerca di escogitare nuove soluzioni per coniugare austerità e crescita (La BCE pensa alla cartolarizzazione per rilanciare l’economia?). 

L’effetto stacco cedole

Nonostante lo stacco delle cedole poco meno della metà delle quotate del Ftse Mib ha virato su territori negativi. Il settore più colpito è stato certamente quello energetico con i ricchi dividendi riconosciuti ai soci (Stacco dividendi 2013: le reazioni dei titoli interessati). Snam ha ceduto il 2,78% a 3,706 euro terminando sul fondo del listino principale, Eni ha perso il 2,58% a 18,49 euro mentre Saipem, nonostante l’aggiudicazione di una commessa collettiva in Turchia (Saipem: ok alla costruzione della raffineria turca), ha lasciato sul terreno l’1,83% a 21,50 euro. Sul settore finanziario hanno inciso stacco cedole e giudizi degli analisti. Intesa SanPaolo (-1,35% a 1,457 euro) e Ubi Banca (-0,62% a 3,522 euro) hanno maggiormente risentito del primo fattore, mentre Unicredit, grazie al giudizio di Mediobanca, ha guadagnato lo 0,83% a 4,356 euro. Banco Popolare (+2,58% a 1,274 euro) ha beneficiato ancora del buy back obbligazionario mentre MPS (+1,80% a 0,237 euro) e BPM (+1,51% a 0,455 euro) sono stati interessati da rimbalzi tecnici. Sul listino principale ha svettato STM (+3,14% a 7,555 euro) grazie alle valutazioni degli esperti (Stm in evidenza a Piazza Affari: ecco i giudizi degli analisti) mentre la maxi commessa vinta da Impregilo in Qatar ha fatto balzare in avanti del 14,81% il general contractor lombardo. 

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