Chiusura Borsa Milano in rosso: effetto Cipro su Mps e banche

Banche travolte dall'incertezza. Male anche Unicredit e Banco Popolare dopo i conti. Pochi i titoli in verde mentre Piazza Affari si prepara ad accogliere la su matricola.

di Carlo Robino, pubblicato il

La seduta odierna di Piazza Affari è stata influenzata dalla crisi finanziaria di Cipro. Il piano di salvataggio offerto dalla Troika al paese mediterraneo presuppone un prelievo forzoso dai conti correnti ciprioti e gli investitori temono per l’Eurozona ed in particolare l’Italia, gravata da un pesante debito pubblico e ancora senza una direzione precisa di governo (Cipro al collasso, adesso l’Italia trema). Il timore è che si diffonda a macchia d’olio l’incertezza nel sistema finanziario dell’Eurozona, tuttavia bisogna considerare la modesta rilevanza degli istituti di credito ciprioti e la dimensione esigua del piano di salvataggio (10 miliardi). La chiusura della Borsa di Milano è stata negativa ma nel pomeriggio si è registrato un recupero degli indici sulla scia dell’apertura di Wall Street (Apertura Wall Street negativa: timori per l’Eurozona).  La seduta non è stata mossa da particolari indicazioni di dati macroeconomici, ma per quanto riguarda l’economia dell’Italia anche nel 2013 continua a crescere il nostro export (Italia: migliora ancora la bilancia commerciale). Su questo quadro complessivo il Ftse Mib ha ceduto lo 0,85% a 15.924,13 punti.

I titoli più in vista oggi a Piazza Affari

Fin dai primi scambi della giornata sono stati duramente colpiti i titoli bancari. La misura della tensione sui mercati ce la fornisce lo spread fra Btp e Bund a 10 anni che oggi si è chiuso a 322 punti, avendo toccato in giornata anche i 33o punti. Il titolo più penalizzato è stato Mps che ha ceduto il 5,03% a 0,20 euro, mentre Unicredit e Banco Popolare hanno saggiato la reazione del mercato dopo la pubblicazione dei conti 2012 (Unicredit e Intesa Sanpaolo: dividendi a confronto). Piazza Cordusio ha perso il 3,61% sulla scia di valutazioni non sempre positive (Unicredit: Societè Generale abbassa il Target Price, rating inalterato) mentre la banca cooperativa ha lasciato sul terreno il 2,51%. Non immune dalle vendite neanche Intesa Sanpaolo (-2,52%) nel giorno in cui Giovanni Bazoli si è riproposto come presidente del gruppo (Intesa debole a Milano, Bazoli si ricandida a presidente). Per quanto riguarda le notizie positive, Impregilo ha guadagnato un modesto +0,55% nel giorno dell’avvio dell’Opa lanciata da Salini mentre decisamente più consistenti sono stati gli acquisti su  STMicroelectronics (+5,38% a 6,165 euro) che ha trovato un accordo con Ericsson sulla destino di ST-Ericcson (Stm e Ericsson rientrano nelle attività della joint venture). Fuori da Piazza Affari si registra il destino ancora in alto mare per Richard Ginori (Richard Ginori: andata deserta l’asta per rilevare l’azienda) mentre sono stati forniti i dettagli dell’Ipo di Moleskine (IPO Moleskine per ridurre l’indebitamento e Ipo Moleskine: debutto a Piazza Affari il 3 aprile).

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